No allo slittamento al 2025 delle graduatorie ATA di terza fascia, relative al personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole. A ribadirlo, in una nota, il Comitato che si oppone all’allungamento di un anno – oltre la scadenza del 2024 – delle graduatorie triennali, proposto con un emendamento al decreto Milleproroghe da Rossano Sasso della Lega, dopo l’annuncio da parte del deputato che ci sarebbe l’accordo di tutti i gruppi parlamentari per approvarlo.
Tra le ragioni con cui il Comitato motiva il suo No c’è il fatto che “chi oggi si trova già in graduatoria aspetta con ansia l’aggiornamento per cambiare provincia e riavvicinarsi a famiglia e luoghi lasciati per province spesso lontane ma dove sono richiesti punteggi più bassi e quindi con più opportunità lavorative”.
Inoltre, si spiega, “chi deve ancora inserirsi sta aspettando con ansia il bando e, a causa dello slittamento, dovrebbe ancora attendere un anno e rimandare sogni, speranze e progetti”, senza contare che potrebbe essere superato da chi, con lo slittamento, accumulerebbe un altro anno di servizio.
Tra le ragioni della proposta di slittamento c’è il fatto che molti lavoratori hanno chiesto più tempo per acquisire le certificazioni internazionali di alfabetizzazione digitale – necessarie per alcuni profili ATA – su cui sussistono dubbi interpretativi.
Sul punto, il Comitato per il No ricorda che “nella Pubblica Amministrazione non sono stati mai rimandati bandi per permettere agli aspiranti di prendere i titoli necessari”.
Le novità
Tra le novità più rilevanti troviamo la riduzione a quattro delle aree riguardanti il personale ATA, vale a dire:
- Area dei collaboratori (es. collaboratore scolastico);
- Area degli operatori (es. Operatore scolastico, Operatore dei servizi agrari);
- Area degli assistenti (es. Assistente Amministrativo, Assistente Tecnico, Cuoco, Guardarobiere, Infermiere);
- Area dei funzionari e dell’elevata qualificazione (per attività con rilevanza esterna).
Un’altra novità presente nel CCNL Scuola 2019-21 riguarda l’introduzione del nuovo profilo dell’operatore scolastico, per il quale è richiesto il Diploma di qualifica triennale e la certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale. Ed infine, un’ultima novità è rappresentata proprio da quest’ultimo certificato, richiesto obbligatoriamente come requisito d’accesso alle graduatorie di terza fascia per tutti i profili ad esclusione del collaboratore scolastico.
Quello della certificazione internazionale di alfabetizzazione digitale continua a rappresentare un nodo importante per il quale potrebbero non esserci le tempistiche per potersi adeguare, soprattutto con riferimento a chi dovrà inserirsi per la prima volta nelle graduatorie.
A tal proposito infatti Ivana Barbacci, segretaria generale Cisl Scuola, durante una recente diretta di Orizzonte Scuola, ha affermato: “Questo contratto porta con sé una novità: si chiede la qualifica che certifichi delle competenze informatiche base. Si fornisce un tempo a chi già è nelle graduatorie.
Noi chiederemo al Ministero di spostare di un anno l’aggiornamento per consentire a chi deve inserirsi per la prima volta di dotarsi del titolo richiesto. Da ieri il personale interessato sa le caratteristiche che deve avere la qualifica richiesta: si trovano nella dichiarazione congiunta del CCNL”.
Ma nel frattempo, c’è chi va oltre la proposta della Cisl – soprattutto i comitati degli aspiranti Ata -, e chiede di dare il tempo è chi è in graduatoria di aggiornare tutti i titoli e di far scorrere le graduatorie fino a esaurimento delle stesse, proprio perché non è possibile che chi si ritrova in graduatoria da dieci anni venga scavalcato da neodiplomati senza mai avere la possibilità di inserirsi nella scuola. C’è chi propone di tornare al vecchio metodo con l’aggiornamento soltanto per chi è già in graduatoria.

