Parigi si tinge di azzurro: impresa da leggenda per Sara Curtis, è Oro e Record del Mondo

Parigi. Un’altra pagina di storia riscritta a pennellate d’azzurro nelle acque di Parigi. Il nuoto italiano festeggia un’impresa destinata a rimanere negli annali: Sara Curtis è la nuova campionessa d’Europa nei 50 dorso, ma a rendere il suo trionfo immortale è il cronometro. La 19enne piemontese tocca il muro in 26″56, stabilendo il nuovo record del mondo e diventando la prima atleta italiana di sempre a conquistare il titolo continentale in questa specialità.

​Curtis nella leggenda: “Ero senza battiti, solo tanta voglia di vincere”

​Una gara perfetta, condotta con la maturità delle grandissime. La Curtis si è lasciata alle spalle la padrona di casa francese Mary-Ambre Moluh (argento) e la britannica Lauren Cox (bronzo), dominando la vasca con una freddezza disarmante.

«Sono veramente contentissima, è un sogno», ha raccontato un’emozionatissima Curtis ai microfoni di Sky Sport subito dopo la gara. «Non ci credo, sono senza parole. Sono entrata in vasca e per la prima volta in vita mia non mi batteva il cuore prima di una gara. Ero solo vogliosa di finire. I record sono il mio regalo di compleanno che compirò il 19 agosto».

 

​Un regalo anticipato che la proietta di diritto nell’élite del nuoto mondiale.

​D’Ambrosio e Ceccon volano in finale, Mantegazza 6° nella rana

​La giornata parigina ha regalato ottime indicazioni anche dal resto della spedizione azzurra:

  • Carlos D’Ambrosio firma una prestazione maiuscola nelle semifinali dei 200 stile libero. Il giovane azzurro stacca il pass per la finalissima con il quarto tempo assoluto in 1’45″38, in una gara guidata dal fenomeno rumeno David Popovici (1’43″56).
  • Thomas Ceccon non tradisce le attese nei suoi 50 dorso. Il talento vicentino si qualifica per l’atto conclusivo con il sesto crono complessivo (24″45), nella semifinale dominata dal russo Pavel Samusenko (24″03).
  • ​Finale di grande orgoglio nei 200 rana per Christian Mantegazza, che chiude al sesto posto con il tempo di 2’09″83. L’oro è andato al prodigio britannico Filip Nowacki, appena 17enne, capace di fermare il cronometro a 2’07″70.

​Parigi continua a parlare italiano, e con una Sara Curtis così, il futuro del nuoto azzurro non è mai stato così luminoso.