Napoli, terremoto di magnitudo 4.4 all’alba: scuole chiuse

Forte scossa di terremoto questa mattina, 21 maggio, nell’area dei Campi Flegrei e a Napoli. Il sisma, registrato intorno alle 5.50, ha avuto una magnitudo di 4.4 ed è stato avvertito chiaramente in numerosi quartieri del capoluogo campano e in diversi comuni della provincia.

Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, l’epicentro è stato localizzato in mare tra Pozzuoli e Bacoli, a una profondità di circa tre chilometri. Molti cittadini sono stati svegliati da un forte boato che ha preceduto la scossa e in tanti, spaventati, sono scesi in strada.

Il terremoto è stato percepito distintamente non solo nell’area flegrea ma anche nel centro di Napoli, nei quartieri occidentali e in diversi comuni della zona vesuviana. Subito dopo il sisma sono stati attivati i controlli da parte della Protezione Civile e delle amministrazioni comunali per verificare eventuali danni agli edifici pubblici e privati.

In via precauzionale, i sindaci di Pozzuoli e Bacoli hanno disposto la chiusura delle scuole per consentire le verifiche tecniche sulle strutture scolastiche. La decisione è stata presa nelle prime ore della mattinata dopo le numerose segnalazioni arrivate da cittadini e residenti.

Al momento non risultano feriti né danni gravi, ma sono state registrate alcune crepe, caduta di calcinacci e piccoli cedimenti in diverse abitazioni dell’area occidentale di Napoli e dei Campi Flegrei. Prosegue intanto il monitoraggio dell’INGV, mentre nella zona continua lo sciame sismico legato al fenomeno del bradisismo.

La scossa di oggi è tra le più forti registrate negli ultimi mesi nell’area flegrea e riaccende la preoccupazione dei residenti. I Campi Flegrei restano infatti una delle aree vulcaniche più sorvegliate d’Europa, dove il progressivo sollevamento del suolo continua a provocare un aumento dell’attività sismica.