Napoli, paletti utilizzati come tavolini: idea furba o occupazione di suolo pubblico? Google dice che sono lì da tempo

Sul web gira la foto di alcuni paletti trasformati in tavolini da bar, grazie ad un apposito marchingegno adoperato nel quartiere Pignasecca di Napoli. In molti applaudono alla creatività napoletana.

Un utente su Facebook reclama «Non c’è da sorridere, è un’occupazione di suolo pubblico, un’appropriazione indebita, il paletto è di proprietà del Comune. Ed è pure un’infrazione al codice della strada, insomma se i vigili volessero vedere potrebbero elevare delle multe esagerate, piuttosto si dovrebbe smettere di dare le limitazioni a chi vuole e deve lavorare. Sia un locale chiuso che aperto devono poter lavorare nel rispetto delle regole. Basta con questi divieti assurdi che distruggono solo l’economia».

Quei “Tavolini” sono lì da tempo come ci fa notare Google. Qualcuno ha pensato che l’idea fosse nata dal fatto che con il nuovo decreto i bar potranno usufruire, per esercitare il proprio lavoro, solo i tavoli all’aperto.

Il consigliere Pino De Stasio della Seconda Municipalità dice: «è necessario dare la possibilità a tutti gli esercenti di poter riporre fuori le proprie attività almeno due tavolini, per di escludere alcuni esercenti in questa delicata fase di riapertura». 

Ma c’è chi, in parte,  giustifica gli esercenti della Pignasecca: «È chiaro che è un illecito ma il momento è davvero difficile ed alcun attività sono in ginocchio. Bisognerebbe garantire in questo periodo un po’ di dignità anche a chi non ha la possibilità di ospitare all’esterno, la situazione è davvero critica».