È venuto a mancare nella giornata di ieri a Napoli il filosofo, giurista e politico Aldo Masullo, una delle menti più brillanti nel campo della filosofia. Lo scorso 12 aprile, giorno di Pasqua , aveva compiuto 97 anni. Masullo era nato nel 1923 ad Avellino, città che gli ha conferito la cittadinanza onoraria nel dicembre del 2013. Nel 2018 ha poi ricevuto la medesima onorificenza da parte del Comune di Napoli della giunta de Magistris. Divenne docente di filosofia teoretica nel 1955, per poi diventare professore ordinario nel 1967.
Attualmente era Docente emerito di Filosofia Morale all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Nell’arco della sua vita ha però rivestito anche ruoli in campo politico. Dopo aver studiato per lungo tempo in Germania, dal 1972 al 1976 era stato deputato nelle file del PCI, dal 1976 al 1979 e poi dal 1994 al 2001 aveva ricoperto la carica di senatore. Masullo ha diretto, dopo le riforme dell’ordinamento universitario, all’inizio degli anni Ottanta, il Dipartimento di Studi Filosofici dell’Università di Napoli, intitolato ad Antonio Aliotta, per il quale aveva tenuto dei seminari, da assistente volontario.
A Napoli, a partire dal 1991, ha animato, insieme con Gerardo Marotta e Antonio Iannello, le “Assise di Palazzo Marigliano”, dal nome dell’edificio nel quale si riunivano, movimento nato contro l’idea di un piano regolatore, poi naufragato, legato alla città di Napoli, che prevedeva tra l’altro la necessità di abbattere e poi risanare i Quartieri Spagnoli.
È stato componente della Commissione di Vigilanza dei servizi radiotelevisivi e, come negli anni Settanta, della Commissione per l’Istruzione pubblica e i beni culturali. È stato insignito della medaglia d’oro del Ministero per la Pubblica Istruzione. Il ministro per gli Affari regionali, Enzo Amendola, ha ricordato Masullo come un intellettuale brillante e coraggioso.
“Un punto di riferimento culturale e politico — ha sottolineato — che ci ha insegnato che nessuno di noi si salva da solo”. Anche il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha espresso il cordoglio di tutta la Giunta: “E’ stato uno dei più grandi filosofi del Secondo Novecento, di altissimo profilo etico, di profondo rigore intellettuale. Un faro per tanti, un solidissimo punto di riferimento della cultura partenopea”. Messaggio di cordoglio anche dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il quale ha ricordato Aldo Masullo in un post pubblicato su Facebook: “Uno spirito libero, un grande democratico, un grande filosofo. Con Aldo Masullo scompare una delle personalità più autorevoli della nostra cultura, una delle intelligenze più lucide del nostro tempo”.

