Rocco Casalino fino a qualche giorno fa è stata la figura più ingombrante del Governo Conte. Il suo ruolo di portavoce portato avanti con fare da imperatore.
Scoperto nel 2000 da Daria Bignardi, conduttrice dello storico primo Grande Fratello, Casalino di strada ne ha fatta tanta. Capriccioso, che manco Greta Garbo. Pare che al suo arrivo a Palazzo Chigi, quando vide il suo ufficio esclamò: “È orribile! È uno sgabuzzino!”. Subito fece partire i lavori di ampliamento, la metratura raggiunse quella di un campetto da calcio. Tratta, corteggia, annuncia, rimprovera, pare minacci, drammatizza e poi, perdona. Da molti definito permaloso, pare che tornando da Bruxelles disse: «Per questo benedetto Recovery avete ringraziato tutti, da Conte a Gualtieri, e vi siete dimenticati di me».
Nei corridoi di palazzo si dice che odia Wikipedia, forse per il suo passato al Grande Fratello, è usanza comune a molti ex inquilini dimenticare da dove si viene. ha trascorso la sua infanzia in Germania, a Frankenthal. Il padre operaio, la madre commessa, pugliesi emigrati da Ceglie Messapica che fanno di tutto per farlo studiare. Si laurea a Bologna, in Ingegneria: ma quel mondo non gli appartiene.
Abile nella sua partita a scacchi. S’intrattiene con Trump, e organizza cene con Conte, Macron, Merkel: dove, senza pensarci due volte, si siede a capotavola. Dal suo cellulare, decide gli ospiti dei talk show televisivi c’è chi parla di un “Codice Rocco”. In Rai è temutissimo, annulla interviste ai quotidiani «Stabilisco io se Peppino parla o no», e dei dirigenti del Mef dice: «Li cacciamo». Crolla il ponte Morandi a Genova, ma lui si lamenta con i giornalisti: «Basta, non mi stressate! Chiamate come pazzi. Io ho pure diritto di farmi un paio di giorni, che m’è già saltato Ferragosto, Santo Stefano, San Rocco…». Era un “vocale”: è costretto a chiedere scusa.
Qualche giorno dopo i paparazzi lo fotografano sugli scogli con José Carlos Alvarez, il suo fidanzato cubano. Un ex cameriere, che ha perso il lavoro, vive di sussidi, però un giorno viene segnalato all’Ufficio Antiriciclaggio della Banca d’Italia: vengono registrati movimenti sospetti di cifre “rilevanti”. Rocco prova a spiegare: «José giocava in Borsa, non sapevo nulla, è vittima di ludopatia». Alle Iene, su Italia1 disse: «Hai mai provato a portarti a letto un rumeno? Se gli fai dieci docce, continua ad avere un odore agrodolce», chiarì dicendo: «ma è chiaro, stavo recitando».
Su Linkedin vantava un master in business administration conseguito all’università di Shenandoah, in Virginia dagli USA arriva la netta smentita: «Mai avuto uno studente con il cognome Casalino», la pagina poi ad un tratto sparì. Lo spettacolo prima di tutto alle le conferenze stampa le telecamere sono costrette ad inquadrare un po’ il premier e un po’ lui; gli Stati Generali dell’economia organizzati a Villa Doria Pamphili sono uno sfarzo che manco un matrimonio a Il Castello delle Cerimonie. Scrive un libro autobiografico “Il Portavoce” in uscita a giorni, e quando intuisce che Mario Draghi accetta l’incarico ricevuto da Matarella di fare la squadra di Governo, l’ex portavoce di Conte ha cominciato a fare pressioni a 5 Stelle, chiedendo di non votargli la fiducia.

