Esclusivo: Johnny Depp costretto a risarcire la ex moglie

Johnny Depp ha vinto: l’ex moglie Amber Heard lo ha diffamato e dovrà pagargli 15 milioni di dollari di danni, però  la giuria ha assegnato a Amber due milioni di dollari di danni per via di un’affermazione di un avvocato di lui che aveva definito “un imbroglio” le sue accuse.

Dopo un processo di sei settimane in cui i protagonisti del breve matrimonio degli orrori si sono dilaniati a vicenda in aula i sette giurati – cinque uomini e due donne – hanno trovato l’unanimità.

L’ex Pirata dei Caraibi ha immediatamente esultato: “La giuria mi ha ridato la vita”. Il processo, ad altissimo contenuto mediatico, e’ stato il primo dell’era TikTok e uno dei piu’ clamorosi in una corte civile dell’epoca #MeToo.

All’ultimo momento la giudice Penny Azcarate ha rimandato la giuria in camera di consiglio perché non aveva assegnato una cifra compensatoria della diffamazione. I 15 milioni, ridotti poi a 10,5 dalla giudice, sono meno degli “almeno 50” chiesti da Depp, ma pur sempre una somma gigantesca e piu’ del doppio di quanto strappato dalla Heard al tempo del divorzio. Amber e Johnny, che si erano conosciuti nel 2011 sul set di “The Rum Diary”, si erano sposati nel 2015, ma l’unione era naufragata l’anno dopo quando lei aveva ottenuto un’ingiunzione della magistratura per evitare che l’ex marito, accusato di violenze domestiche, le si potesse avvicinare. Al centro della causa era stato un articolo di opinione firmato due anni dopo da Amber sul “Washington Post” in coincidenza con il suo film “Aquaman”: senza mai nominare l’ex marito, l’attrice si era definita “una figura pubblica che rappresenta la violenza domestica”.

Depp non era presente alla lettura del verdetto: si trova ancora in Gran Bretagna dove ieri ha suonato con Jeff Beck alla Royal Albert Hall di Londra, presente l’ex fidanzata Kate Moss che lo aveva difeso durante il processo.

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