Un uomo di 38 anni, originario dell’Azerbaigian e residente a Pontebba, in provincia di Udine, ha perso la vita dopo essersi tuffato nelle acque del fiume Tagliamento per mettere in salvo i propri figli e un’altra bambina che stavano rischiando di annegare. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio nei pressi del ponte dell’autostrada A4, nel territorio comunale di Ronchis. Secondo quanto ricostruito, l’uomo stava trascorrendo una giornata insieme alla famiglia e ad alcuni amici sul greto del fiume per festeggiare una ricorrenza. A un certo punto alcuni bambini sono entrati in acqua ma, nel giro di pochi istanti, si sono trovati in seria difficoltà a causa della forte corrente. Senza pensarci due volte, il 38enne si è lanciato nel fiume riuscendo a raggiungere il figlio più piccolo, di cinque anni e mezzo, e a portarlo in salvo. Nel frattempo la moglie e altre persone presenti sono riuscite ad aiutare la figlia dell’uomo e una terza bambina.
Dopo aver compiuto il salvataggio, però, il padre è stato improvvisamente trascinato via dalla corrente ed è scomparso sott’acqua. Immediato l’allarme e l’imponente macchina dei soccorsi. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco con squadre specializzate nel soccorso fluviale, il nucleo sommozzatori, l’elicottero Drago del Reparto Volo di Venezia, battelli di soccorso e il personale sanitario del 118. Dopo ore di ricerche, il corpo dell’uomo è stato individuato e recuperato sull’altra sponda del Tagliamento. Per lui non c’è stato nulla da fare. Il figlio, inizialmente trasportato in ospedale in gravi condizioni a causa di una sindrome da annegamento, è stato successivamente dichiarato fuori pericolo dai medici. L’uomo, arrivato in Italia con la famiglia soltanto lo scorso inverno, aveva presentato domanda di asilo politico e stava cercando di costruire una nuova vita nel nostro Paese.
Sull’accaduto sono tuttora in corso gli accertamenti dei carabinieri, che stanno ricostruendo con precisione la dinamica dell’incidente. Dopo la tragedia, i vigili del fuoco hanno rinnovato l’invito alla massima prudenza. Con l’arrivo dell’ondata di caldo, infatti, molte persone scelgono fiumi e torrenti per trovare refrigerio, ma questi corsi d’acqua possono nascondere pericoli spesso sottovalutati. Correnti improvvise, fondali irregolari e basse temperature rendono questi luoghi particolarmente insidiosi anche per chi sa nuotare bene. L’appello delle autorità è quello di evitare bagni e attraversamenti in aree non controllate, per prevenire tragedie come quella avvenuta sul Tagliamento.

