“E’ stato disposta, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, l’applicazione dell’articolo 41 bis
dell’ordinamento penitenziario per Marco Di Lauro, ex latitante catturato due settimane fa”. Lo si apprende da fonti del Ministero della Giustizia.
Provvedimento che arriva a distanza di due settimane dall’arresto. Lo stesso, nel corso dell’interrogatorio davanti al GIP di Napoli Pietro Carola, nel carcere napoletano di Secondigliano, si era avvalso della facoltà di non rispondere.
Assistito dagli avvocati Carlo e Gennaro Pecoraro, il giudice gli aveva contestato l’ipotesi di reato di associazione di stampo mafioso finalizzata al traffico di stupefacenti che avrebbe commesso a cavallo tra gli anni 2007-2008. Poco prima dell’incontro con il giudice, l’avvocato Carlo Pecoraro aveva illustrato al boss le sue pendenze giudiziarie: Marco Di Lauro era apparso poco al corrente degli addebiti che gli sarebbero stati contestati di lì a poco dall’autorità giudiziaria.
Ora a decisione dell’Antimafia partenopea di applicare il regime carcerario del 41bis.

