“Comme Barbarea accussì Natalea”, origini e varianti del celebre detto

“Comme Barbarea accussì Natalea” è forse uno dei modi di dire più celebri e ogni 4 dicembre c’è sempre qualcuno che lo ripete. Quali sono le sue origini? C’è anche una sua variante.

Il significato è facilmente intuibile anche dai non napoletani, le condizioni metereologiche del giorno di Santa Barbara (4 dicembre) saranno le stesse del giorno di Natale. Nelle zone del salernitano esiste la variante “Comme Catarinea accussì Natalea” e il riferimento è chiaramente per Santa Caterina (25 novembre), c’è anche chi unisce le due sante in “Comme Catarinea accussì Barbarea e accussì Natalea”. La versione originale dovrebbe essere quella che vede protagonista Santa Barbara, ragazza di nobile famiglia e figlia di un collaboratore dell’Imperatore.  Ella fu condannata a morte perché aveva deciso di abbracciare la religione cristiana ma nonostante i vari tentativi di ucciderla, l’intervento divino ha impedito la sua dipartita fin quando il padre non l’ha decapitata. Dopo averla decapitata, il papà Dioscoro è stato punito da Dio ed è morto colpito da un fulmine. Per questo motivo Santa Barbara è oggi conosciuta come la protettrice contro i fulmini.

Il 25 novembre freddo e pioggia l’hanno fatta da padrone, il 4 dicembre invece il freddo non è andato via ma si è fatto largo il sole. A questo punto è facile augurarci che la versione di Santa Barbara sia quella originale e che sia corrispondente alla realtà.

Francesco Pio Scaramozza