Ciarambino (M5S): “Crisi Campania, serve tavolo confronto con i settori produttivi”

“La crisi delle imprese e del commercio in Campania, determinata dagli effetti dell’emergenza pandemica, può e deve essere tramutata in opportunità di crescita, sfruttando al massimo le risorse in arrivo con il Recovery Fund e con la riprogrammazione dei fondi europei. Un’opportunità che saremo in grado di cogliere soltanto se faremo rete con tutti i comparti coinvolti. Da tempo sto chiedendo di istituire un tavolo permanente con le rappresentanze dei settori economici della Campania.

Lo ha dichiarato la vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino, a margine del confronto dal titolo “Se muoiono le imprese, l’Italia non ha futuro” organizzato da Confcommercio Campania con i rappresentanti campani delle diverse forze politiche.

“Una proposta – aggiunge – che sarà contenuta in una mozione che riproporrò all’aula del Consiglio. Siamo alla vigilia di un’emergenza sociale senza precedenti per la nostra regione ed è assolutamente necessario che le istituzioni facciano quadrato con i rappresentanti di tutti settori produttivi. Solo così possiamo aiutare la Campania a risollevarsi”.

“In Consiglio regionale – sottolinea ancora Ciarambino – abbiamo fatto approvare le commissioni speciali “Aree Interne” e “Innovazione e Digitalizzazione”, perché siano luogo di confronto istituzionale di riferimento per tutte le categorie. Abbiamo inoltre depositato una proposta di legge per il rilancio delle imprese campane e fatto finanziare nella scorsa legge di bilancio i distretti del commercio, uno strumento importante per far ripartire il commercio e sul cui tempestivo avvio vigileremo con attenzione. Ora è importante cogliere tutti gli strumenti finanziari e le opportunità offerte, a partire dalla Blu Economy, che mira a rivoluzionare l’economia sfruttando le energie rinnovabili e tutte le opportunità offerte dal nostro mare.

Dobbiamo inoltre progettare una ristrutturazione organica delle infrastrutture di rete, che coinvolga anche il sistema portuale e aeroportuale, puntare sulle nostre eccellenze, sostenendo quelle esistenti e favorendo la nascita di nuove. Ed è necessario lavorare al rilancio del turismo, adeguando i trasporti, diversificando l’offerta con l’inclusione delle aree interne, e promuovendo i poli fieristici, fondamentali sia per il turismo congressuale, quanto per l’export”.