Chi è Zakia Seddiki la moglie dell’Ambasciatore Luca Attanasio ucciso in Congo

Si erano conosciuti a Casablanca nel 2010, Luca Attanasio e Zakia Seddiki, dove lui era console generale d’Italia e lei attivista per i diritti umani delle donne e soprattutto delle bambine.

Il loro amore, raccontano gli amici, sbocciò anche grazie alla passione civile e all’impegno nel volontariato che nutrivano entrambi. Per celebrare le nozze, la coppia scelse Marrakech. Da quell’unione è nata una bimba che ha quasi 4 anni e due gemelline di poco più di due anni e mezzo.

Di origini marocchine, nel 2017 Zakia ha seguito il marito a Kinshasa, dove Attanasio fu chiamato a guidare l’ambasciata. Nello stesso anno, la donna ha fondato “Mama Sofia”, organizzazione umanitaria che aiuta 14mila bambini di strada congolesi e garantisce assistenza alle loro madri.

Per la sua straordinaria dedizione agli altri, nel 2020 ha condiviso con il marito il Premio internazionale Nassiriya per la Pace. In quell’occasione disse che non si può essere ciechi davanti a situazioni difficili che hanno come protagonisti i bambini. “E’ necessario agire per dare loro un futuro migliore. Cerchiamo, nel nostro piccolo, di ridisegnare il mondo”. Poche parole che raccontano il carattere di chi è abituato ad agire, soprattutto per chi ha bisogno.

Attanasio con la moglie durante una premiazione per il lavoro svolto dalla loro ong

“Sognare una realtà più bella. Insieme è possibile”, è il motto di “Mama Sofia”, che distribuisce i fondi raccolti ai progetti e che non ha spese di gestione, poiché i suoi collaboratori lavorano tutti a titolo gratuito. Sono progetti autofinanziati che richiedono interventi di lunga durata quelli portati avanti in Congo dall’organizzazione che si occupa dell’avvio di un’assistenza sanitaria mobile – un ambulatorio su quattro ruote – in cinque dei quartieri più disagiati di Kinshasa dove manca ogni forma di cure mediche, anche le più elementari.
Ma “Mama Sofia” si occupa anche della ristrutturazione della maternità dell’ospedale di Kingasani, a Kinshasa, delle Suore della Congregazione delle Poverelle dell’Istituto Palazzolo di Bergamo. Come logo dell’ong, Zakia Seddiki si è affidata a un bambino che con un pennello attinge ai colori più vivaci della tavolozza per dipingere uno stormo di uccelli che volano liberi nel cielo.

Oggi, come vuole la tradizione locale, nel giorno del lutto e del dolore, il presidente della Repubblica democratica del Congo, Felix Tshisekedi, accompagnato dalla consorte, Denise Nyakeru, ha fatto visita a Zakia Seddiki, la moglie dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, ucciso due giorni fa in un’imboscata nell’est del Paese. Lo hanno riferito i media locali, pubblicando alcune foto dell’incontro che si è tenuto presso la residenza dell’ambasciatore a Kinshasa, in cui pur con le mascherine si riconoscono, tutti in piedi, il capo di Stato e la première dame congolese, Denise, quest’ultima accanto alla signora Zakia.

Fonte La Repubblica

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