Castellammare, veleni nella maggioranza Cimmino: il consiglio va deserto. Il sindaco: “Minoranza di conigli e sciacalli”

Scappavano da maggioranza, scappano anche da minoranza. La fuga di un’opposizione “sciocca e opportunista” ha fatto saltare il consiglio comunale di Castellammare in programma ieri. I consiglieri di opposizione erano presenti e sono andati via, facendo venir meno il numero legale, a fronte dei contrattempi che hanno impedito ad alcuni consiglieri di maggioranza di arrivare puntuali all’appello.

“L’atteggiamento della minoranza – ha sottolineato il sindaco Gaetano Cimmino – è una mancanza di rispetto nei confronti della città, ancora una volta mortificata da chi in passato non ha avuto la capacità di governarla sotto tutti i profili, portandola allo sfascio. Il consiglio comunale, tra l’altro, prevedeva tra i punti all’ordine del giorno anche la discussione sulla mozione presentata dall’opposizione sul futuro del patrimonio termale, l’unico atto politico a fronte di una serie di provvedimenti di natura tecnica previsti dall’amministrazione comunale.

L’opposizione, in pratica, ha rinunciato a discutere un atto di indirizzo per il quale essa stessa ha presentato richiesta di convocazione del consiglio comunale, il primo atto prodotto dalla sterile minoranza in sei mesi tra cene e riunioni fumose in via Plinio”.
Poi aggiunge: “Respingiamo nei toni e nei contenuti e rispediamo al mittente, inoltre, le illazioni relative alla correlazione tra le vicende giudiziarie delle ultime settimane e il mancato svolgimento del consiglio comunale. Chi vuol discutere di camorra non scappa come questa opposizione di conigli e sciacalli della politica. Il terrorismo psicologico dell’opposizione rappresenta un tentativo maldestro e puerile di fare ostruzionismo sull’attività politica e amministrativa che stiamo mettendo in campo e che ci apprestiamo a portare avanti nei prossimi anni. Il consiglio comunale è convocato per venerdì 28 dicembre alle ore 9.00”.