Castellammare, uccise il vicino di casa per una perdita d’acqua: chiesto il processo per Sansone

Uccise il vicino di casa con ripetuti colpi alla testa e al torace: chiesto il rinvio a giudizio per Luigi Sansone, 49enne di Castellammare di Stabia. E’ quanto ha disposto il Gip di Torre Annunziata, che ha così accolto la richiesta del Pm della Procura oplontina Antonella Lauri.

Sansone (assistito dall’avvocato Francesco Schettino) dovrà ora comparire dinanzi al Giudice per l’udienza preliminare, che deciderà poi se rinviare a giudizio o meno il 49enne stabiese.

In aula compariranno anche i familiari e prossimi congiunti del 61enne Vincenzo De Gregorio (assistiti dal penalista Michele Riggi), parte offesa nel procedimento.

I fatti il 23 luglio dello scorso anno al Cicerone, quartiere popolare di Castellammare di Stabia. Vincenzo De Gregorio – secondo quanto poi accertato – morì per una “inondazione emorragica intrapolmonare e conseguente insufficienza cardiorespiratoria acuta”.

E’ quanto emero poi dall’autopsia effettuata sul corpo di Vincenzo. L’anziano –  secondo quanto ricostruito dai detectives della Polizia di Stato – avrebbe avuto una lite con un vicino di casa a causa di una perdita d’acqua. In un primo momento si sospettava di un infarto per l’uomo che aveva raggiunto in condizioni gravissime l’ospedale San Leonardo di Castellammare. Poi il risultato dell’autopsia e ora la richiesta di rinvio a giudizio per Luigi Sansone.