Castellammare di Stabia, sciolto il comune per infiltrazioni camorristiche: termina l’era di Luigi Vicinanza

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Castellammare di Stabia per infiltrazioni della criminalità organizzata. La decisione, assunta nella seduta odierna su proposta del Ministero dell’Interno, mette fine all’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Luigi Vicinanza e apre la strada al commissariamento dell’ente. Il provvedimento arriva al termine dell’iter avviato nei mesi scorsi con la nomina della commissione d’accesso prefettizia, incaricata di verificare l’eventuale presenza di condizionamenti della criminalità organizzata nell’attività amministrativa del Comune. Dopo gli accertamenti svolti e la relazione trasmessa al Viminale, il Governo ha ritenuto sussistenti i presupposti previsti dalla normativa per procedere allo scioglimento dell’ente.

Per Castellammare di Stabia si tratta di un nuovo commissariamento per infiltrazioni mafiose, a pochi anni dal precedente scioglimento disposto nel 2022. Anche in questa occasione la gestione del Comune sarà affidata a una commissione straordinaria nominata dal Governo, che amministrerà l’ente fino al ritorno alle urne nei tempi stabiliti dalla legge. Dopo la decisione del Consiglio dei Ministri è arrivata la prima reazione del sindaco Luigi Vicinanza. In una nota il primo cittadino ha dichiarato di attendere le motivazioni ufficiali del provvedimento, affermando di essere convinto di lasciare una città «in condizioni migliori rispetto a quelle trovate» grazie al lavoro svolto durante il mandato. Vicinanza ha inoltre espresso l’auspicio che Castellammare non torni a una fase di immobilismo amministrativo, sottolineando i risultati raggiunti dalla sua amministrazione.

La decisione del Governo rappresenta un passaggio particolarmente delicato per la città stabiese e riaccende il dibattito politico sulle infiltrazioni della criminalità organizzata negli enti locali campani. Nelle prossime settimane saranno rese note le motivazioni dettagliate che hanno portato allo scioglimento del Consiglio comunale e all’insediamento della commissione straordinaria chiamata a guidare il Comune.