Casola di Napoli, schiaffi all’arbitro e Far West in campo: la semifinale finisce con una violenta rissa

Doveva essere una serata all’insegna dello sport e della condivisione, ma si è conclusa con momenti di forte tensione. Al termine di una delle semifinali del Torneo di Sant’Antonio, disputata a Casola di Napoli, è scoppiata una violenta rissa che ha coinvolto alcuni calciatori, spettatori e il direttore di gara.

Secondo una prima ricostruzione, già durante l’incontro il clima sarebbe stato particolarmente acceso. Al fischio finale la situazione è degenerata rapidamente: dalle proteste si sarebbe passati agli spintoni, fino all’ingresso sul terreno di gioco di alcune persone presenti tra il pubblico.

Nel corso della colluttazione ad avere la peggio è stato l’arbitro, che è stato raggiunto da alcuni schiaffi. Solo il tempestivo intervento di altri presenti ha evitato conseguenze ancora più gravi, riportando gradualmente la situazione sotto controllo.

L’episodio ha suscitato sconcerto nella comunità locale, soprattutto perché il Torneo di Sant’Antonio rappresenta da anni un appuntamento molto sentito, nato per promuovere i valori dello sport, del rispetto e dell’aggregazione sociale.

Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Casola di Napoli, Alfredo Rosalba, che ha condannato con fermezza quanto avvenuto, sottolineando come episodi di violenza siano incompatibili con lo spirito della manifestazione e con i principi dello sport.

Il primo cittadino ha inoltre ringraziato il consigliere delegato allo Sport Alfonso Sorrentino, i volontari e l’associazione Abili alla Vita APS, presieduta da Pasquale Santarpia, per il lavoro svolto nell’organizzazione dell’evento, evidenziando che il comportamento di pochi non può compromettere l’impegno di chi, ogni anno, contribuisce alla riuscita del torneo.

Rosalba ha infine rivolto un pensiero ai tanti giovani che hanno partecipato alla manifestazione nel rispetto delle regole, auspicando che la finale possa rappresentare un momento di riscatto e riportare al centro i veri valori dello sport.

L’arbitro coinvolto, attraverso il proprio legale, l’avvocato Elvira Schioppa, ha già provveduto a sporgere denuncia nei confronti dei responsabili dell’aggressione, dichiarandosi fiducioso nell’operato della magistratura affinché vengano accertate tutte le responsabilità. L’episodio verificatosi al termine della gara è ritenuto di estrema gravità dal legale Elvira Schioppa, la quale ha ricordato che “Lo sport deve essere vissuto come un momento di gioia e aggregazione” ribadendo la piena fiducia nella giustizia affinché l’accaduto venga adeguatamente valutato nelle sedi competenti.

Saranno ora gli accertamenti delle autorità a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a individuare tutte le responsabilità penali.