Boscoreale, manifesto copiato dal Comune di Bergamo. Il dipendente: “Non ho salvato la bozza corretta”

Sulla polemica che si sta susseguendo da alcuni giorni sul manifesto per la celebrazione del settantaquattresimo Anniversario della Liberazione affisso in città, è intervenuto il sindaco Antonio Diplomatico che spiega:

“Ho atteso qualche giorno prima di intervenire sulla polemica divampata nei giorni scorsi, che ha avuto una eco nazionale, sul testo del manifesto istituzionale del 25 Aprile affisso in città, anche per avviare un accertamento interno all’esito del quale ho avuto una relazione dal funzionario preposto con la quale, nello scusarsi per aver inconsapevolmente provocato all’amministrazione comunale e alla città questo increscioso inconveniente, ha spiegato che  <Il manifesto in questione è stato predisposto utilizzando un facsimile scaricato da internet, il cui testo, con le opportune correzioni> e che <essendo in concomitanza impegnato per altri urgenti compiti d’ufficio, inavvertitamente non ho salvato il file con le modifiche apportate, e ho pertanto trasmesso alla tipografia, per la stampa, il file non modificato>.

Ho dato l’ok alla stampa del manifesto nella bozza corretta visibile sul portale internet istituzionale, per il senso storico del messaggio che rievocava la Liberazione, ed era diretto in particolare ai bambini e ai giovani quale momento di riflessione su uno dei momenti più rilevanti della nostra storia. Ho accettato le scuse consapevole della sua buona fede, e spero che questo spiacevole intoppo si archivi qui senza che si continui ad alimentare una polemica sterile contro la mia persona, ma anche contro un onesto funzionario che, mortificato e dispiaciuto, ha avuto la dignità di chiedere scusa e di riconoscere l’errore”.