Un sito che sembra appartenere a una nota testata giornalistica, un articolo costruito nei minimi dettagli, un acceso dibattito tra personaggi famosi e, alla fine, la promessa di guadagni facili grazie a una misteriosa piattaforma di investimenti. È questo il contenuto di un link che nelle ultime ore sta circolando con insistenza su WhatsApp, Telegram e sui social network.
Aprendolo, l’utente si trova davanti a una pagina apparentemente identica a quella di un quotidiano online. Al centro dell’articolo compare un video in cui personaggi molto noti, tra cui Carlo Cottarelli, Flavio Briatore e Roberto Saviano, sembrano discutere animatamente di una presunta piattaforma finanziaria capace di far guadagnare migliaia di euro senza alcuno sforzo. Il messaggio è sempre lo stesso: “I potenti vogliono tenere nascosta questa opportunità perché devono arricchirsi solo loro”. In fondo alla pagina compare poi il modulo per registrarsi e versare un primo deposito, con la promessa di profitti rapidi e automatici. Peccato che si tratti di una truffa.
Il video, infatti, è stato realizzato con l’Intelligenza artificiale. Le immagini, le espressioni del volto e perfino le voci sono state ricreate digitalmente per far credere che quei personaggi abbiano davvero pronunciato determinate frasi. In realtà non è mai avvenuto alcun dibattito e nessuno dei protagonisti ha promosso quella piattaforma. Si tratta di uno dei casi più evidenti di come l’IA generativa stia rendendo sempre più difficile distinguere ciò che è autentico da ciò che è completamente inventato. Fino a pochi anni fa i cosiddetti “deepfake” erano facilmente riconoscibili; oggi, invece, la qualità raggiunta dai software di generazione video è tale da ingannare anche gli utenti più esperti. Proprio per questo motivo è fondamentale sviluppare un approccio critico ogni volta che ci si imbatte in contenuti particolarmente sensazionalistici. Promesse di guadagni facili, presunti segreti finanziari nascosti dai governi o dalle banche e personaggi famosi che sponsorizzano investimenti miracolosi sono spesso il primo campanello d’allarme.
Esistono però alcuni accorgimenti che possono aiutare a riconoscere un video creato con l’Intelligenza artificiale, a partire dall’osservare attentamente il movimento delle labbra per controllare se sia perfettamente sincronizzato con l’audio. È altrettanto importante controllare occhi e battito delle palpebre che possono apparire innaturali, così come fare attenzione a mani, dita e piccoli dettagli del volto che risultano spesso deformati o incoerenti. Risulta poi decisivo verificare se il sito che ospita il video è realmente quello della testata giornalistica o se utilizza un indirizzo web clone, diffidare da titoli sensazionalistici e cercare la stessa notizia su altri giornali affidabili per smascherare la manipolazione.
L’Intelligenza artificiale rappresenta una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni e offre strumenti straordinari in ambito medico, scientifico, artistico e lavorativo. Allo stesso tempo, però, il suo utilizzo improprio sta alimentando nuove forme di truffa sempre più sofisticate. Per questo motivo gli esperti invitano a non fermarsi mai alla prima impressione. Bastano pochi minuti per verificare una notizia o un video, ma possono essere sufficienti pochi secondi di distrazione per consegnare dati personali o denaro a organizzazioni criminali che sfruttano proprio la credibilità apparente dei contenuti generati dall’Intelligenza artificiale.

