Agguato di camorra a Torre Annunziata: ferito Giuseppe Carpentieri, genero del boss Valentino Gionta

Si torna a sparare a Torre Annunziata. Ferito Giuseppe Carpentieri, 50enne torrese, marito di Teresa Gionta, figlia del superboss Valentino. L’episodio è avvenuto poco prima delle 15.

Nel quartiere della “Nunziata” sembrava tutto tranquillo. Saracinesche abbassate, gente chiusa in casa per il Coronavirus, quando da lontano si sentono gli spari di arma da fuoco. Giuseppe Carpentieri era sull’attico di casa a prendere il sole, quando sarebbe stato raggiunto all’inguine da colpi di arma da fuoco.

Sarebbero stati alcuni parenti – secondo quanto emerso da una prima ricostruzione della vicenda – a trasportarlo all’ospedale “Sant’Anna – Madonna della Neve” di Boscotrecase.

La struttura però attualmente è stata trasformata in Centro specializzato Covid-19. Motivo per cui il pronto soccorso era chiuso e off limits al pubblico per evitare il contagio. Ma alcuni parenti della vittima hanno sfasciato il pronto soccorso minacciando il personale sanitario.

Sono tuttora in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, agli ordini del maggiore Simone Rinaldi, volte a identificare gli autori del raid in ospedale.

Giuseppe Carpentieri era uscito dal carcere due mesi fa dopo esserci stato per 27 anni e, probabilmente, la sua libertà dava fastidio a qualcuno.

Era stato condannato a 30 anni di carcere per omicidio. Nel 1993 fu accusato di aver partecipato al duplice delitto costato la vita ad Alfredo Nasti e Ciro Fraschetta.

Poi la scarcerazione due mesi fa. Ma chi lo voleva morto? A tal punto da attenderlo per ore sul tetto di un edificio accanto al suo e sparargli due colpi, uno all’inguine l’altro alla gamba.

Sul posto, a Corso Vittorio Emanuele III civico 26, ci sono tuttora i carabinieri che stanno effettuando i rilievi del caso per risalire agli autori dell’agguato.