Addio a Paolo Cirino Pomicino, protagonista della Prima Repubblica

É morto Paolo Cirino Pomicino, storico esponente della Democrazia Cristiana e più volte ministro nei governi guidati da Giulio Andreotti. Aveva 86 anni ed era ricoverato da alcuni giorni.

Figura centrale della politica italiana tra gli anni ’80 e ’90, Pomicino è stato uno dei protagonisti della cosiddetta Prima Repubblica, distinguendosi per il suo ruolo nei delicati equilibri interni alla Democrazia Cristiana e nei rapporti tra i partiti di governo.

Nato a Napoli nel 1939, si avvicinò presto alla politica, costruendo una lunga carriera parlamentare. Fu eletto più volte alla Camera dei deputati, diventando un punto di riferimento della corrente democristiana campana.

Il suo incarico più importante fu quello di ministro del Bilancio e della Programmazione economica, ruolo che ricoprì in una fase complessa per i conti pubblici italiani. In quegli anni fu al centro delle principali scelte economiche del governo, contribuendo alla gestione delle politiche finanziarie del Paese.

Il suo nome è legato anche alle vicende di Tangentopoli, che segnò la fine della Prima Repubblica e travolse molti esponenti politici dell’epoca. Dopo quella fase, Pomicino continuò comunque a partecipare al dibattito pubblico, mantenendo un ruolo attivo come commentatore e osservatore della politica italiana.

Personaggio spesso discusso, ma indubbiamente influente, Pomicino ha rappresentato una stagione politica ormai lontana, fatta di grandi partiti e complessi equilibri parlamentari.

Con la sua scomparsa se ne va uno degli ultimi protagonisti di un’epoca che ha segnato profondamente la storia della Repubblica italiana.