A rischio chiusura il Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano: dove iniziò la carriera Massimo Troisi

San Giorgio a Cremano. Il Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano rischia la chiusura. Il teatro, che fu il palcoscenico dove nacque artisticamente il grande Massimo Troisi, si trova alle prese con non pochi problemi finanziari, accentuati dalla pandemia di Covid che da un anno ne impedisce la riapertura al pubblico.

Uno dei luoghi simbolo della cultura, nonché scrigno di talenti, che purtroppo rischia di scomparire. Una tegola sul destino del teatro e la richiesta di pagare una tassa per i rifiuti della equivalente a quella di un supermercato, nonostante da un anno il teatro sia chiuso a causa del Covid.

Il teatro dove nacque “La Smorfia” di Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro

Il teatro nacque nel 1972 su iniziativa del burattinaio di San Giorgio a Cremano Renato Barbieri, che lo allestì come sede per i suoi spettacoli. Un luogo che subito divenne punto di riferimento per tutti i giovani di San Giorgio a Cremano. Dopo quattro anni dall’apertura su quel palco salirono tre ragazzini: Massimo Troisi, Raffaele “Lello” Arena ed Enzo Purcaro in arte Decaro. I tre misero in piedi La Smorfia, che in poco tempo ebbe un successo strepitoso e passò sui palcoscenici italiani. Oggi, il teatro è gestito dall’attore, regista e drammaturgo Vincenzo Borrelli, noto al pubblico per i ruoli di Antonio Imparato in “Un Posto al Sole”, di Nunzio Russo in “La Squadra” e di Saraceno in “I Bastardi di Pizzofalcone”.

Come riporta Fanpage.it, che ha intervistato la vicepresidente Cristina Ammendola spiega: “Noi non abbiamo mai lucrato sul fatto di essere stati il teatro dove Troisi ha iniziato la sua carriera, neanche facendoci pubblicità, la situazione dei lavoratori dello spettacolo, in questo periodo di coronavirus, è ben conosciuta. Noi abbiamo provato a continua, anche in questo momento, a tenere in piedi le nostre attività, pagando anche un discreto affitto al proprietario del teatro e tutte le relative bollette e spese annesse”.

Ma la situazione è diventata ingestibile quando è arrivata la tassa sui rifiuti da parte del Comune di San Giorgio a Cremano. “Tassa che quest’anno ammonta a 1.915 euro, una cifra pari a quella di un supermercato, non certo per un piccolo teatro da 70 posti. E sono anni che solleviamo la questione con il comune. Noi dovremmo essere un luogo storico-culturale, ma non è mai stata fatta una delibera. Risultato? Paghiamo ancora oggi, rateizzate, le tasse sui rifiuti dal 2015 al 2018, e il comune ci chiede anche quelle successive nonostante ci dica allo stesso tempo di non preoccuparci”.