L’Italia riparte da Andrea Pirlo. Dopo giorni di indiscrezioni e il rifiuto di Pep Guardiola, la FIGC ha raggiunto un accordo con l’ex regista della Nazionale, che sarà il nuovo commissario tecnico degli Azzurri con un contratto quadriennale fino al 2030. Manca soltanto l’annuncio ufficiale, atteso nelle prossime ore, ma l’intesa tra le parti è ormai definita.
La scelta rappresenta il primo grande tassello del nuovo progetto tecnico voluto dal direttore tecnico Paolo Maldini e dal consulente Leonardo, chiamati a rifondare il calcio italiano dopo la profonda crisi culminata con la mancata qualificazione al Mondiale 2026 e le dimissioni di Gennaro Gattuso. L’obiettivo è costruire una Nazionale competitiva nel lungo periodo, puntando sui giovani e su un’identità di gioco ben definita.
Campione del mondo nel 2006 e tra i centrocampisti più forti della storia del calcio, Pirlo arriva in azzurro dopo l’esperienza sulla panchina del Dubai United. In precedenza ha allenato la Juventus, con cui ha conquistato Coppa Italia e Supercoppa Italiana nella stagione 2020-2021, il Fatih Karagümrük in Turchia e la Sampdoria.
La scelta è maturata dopo il definitivo “no” di Pep Guardiola, che ha declinato l’offerta della Federazione italiana preferendo prendersi un periodo di pausa dopo la lunga esperienza al Manchester City. Prima del tecnico catalano erano stati sondati anche Carlo Ancelotti, che ha scelto di restare alla guida del Brasile, e altri profili di alto livello.
Pirlo avrà il compito di riportare entusiasmo attorno alla Nazionale e soprattutto di riportare l’Italia ai vertici del calcio internazionale. La missione principale sarà conquistare la qualificazione ai Mondiali del 2030, evitando un’altra clamorosa esclusione, e rilanciare un gruppo che negli ultimi anni ha faticato a ritrovare continuità di risultati. L’ex numero 21 azzurro eredita una panchina tra le più prestigiose e difficili del panorama calcistico mondiale. Toccherà a lui guidare la nuova generazione del calcio italiano, cercando di riportare gli Azzurri ai livelli che hanno permesso loro di conquistare quattro titoli mondiali e due campionati europei. La sua avventura è pronta a cominciare, con la speranza che il “Maestro” possa scrivere una nuova pagina di storia anche da allenatore della Nazionale italiana.

