Arrivano segnali poco incoraggianti dalle prove Invalsi 2026 sul livello di preparazione in matematica degli alunni della scuola primaria. Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo, diminuisce la percentuale di bambini e bambine che riescono a raggiungere almeno il livello minimo di competenze richiesto.
Il calo riguarda sia gli studenti delle seconde classi sia quelli delle quinte elementari. Rispetto alla precedente rilevazione, la quota di alunni che raggiunge il livello base si è ridotta di circa tre punti percentuali, attestandosi poco sopra il 60%.
Il confronto con il periodo precedente alla pandemia evidenzia una situazione ancora più significativa. Nel 2019, infatti, oltre il 70% degli studenti raggiungeva almeno il livello minimo previsto. Oggi i risultati medi registrano una flessione stimata tra l’8 e il 10%, confermando come gli effetti della crisi pandemica continuino a incidere sul percorso di apprendimento delle nuove generazioni.
Il presidente dell’Invalsi, Roberto Ricci, ha sottolineato la necessità di intervenire con decisione per invertire questa tendenza. Secondo Ricci è fondamentale rafforzare l’insegnamento della matematica nella scuola primaria, valorizzando tutte le opportunità offerte dalle nuove Indicazioni Nazionali e adottando strategie didattiche sempre più efficaci.
I dati rappresentano un campanello d’allarme per il sistema scolastico italiano, chiamato a recuperare il terreno perso negli ultimi anni e a garantire agli studenti una preparazione più solida in una disciplina considerata fondamentale per il percorso formativo e professionale futuro.

