Maturità 2026, i migliori strafalcioni: Picasso diventa Escobar, D’Annunzio estetista e Mattarella re d’Italia

Con la conclusione degli esami di Maturità 2026, oltre ai voti e ai risultati finali, tornano a far parlare anche gli strafalcioni pronunciati o scritti dagli studenti. Come ogni anno, docenti e commissari hanno raccolto gli errori più curiosi, molti dei quali sono diventati virali sui social.

Tra i protagonisti involontari c’è come da tradizione Gabriele D’Annunzio, che alcuni candidati hanno definito un “estetista” anziché un esteta. Altri lo hanno addirittura ribattezzato il “poeta water”, confondendo il termine “vate”. C’è poi chi ha attribuito a Giovanni Pascoli la celebre poesia La pioggia nel pineto, dimenticando che appartiene proprio a D’Annunzio.

Anche Luigi Pirandello è finito al centro di alcune risposte singolari. Per qualcuno avrebbe vinto il Premio Oscar invece del Nobel per la Letteratura, mentre il suo celebre romanzo Uno, nessuno e centomila è stato trasformato in Uno, nessuno e duecentocinquantamila. Non è mancato neppure chi ha attribuito ad Alessandro Manzoni la frase “Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate”, che in realtà compare nella Divina Commedia di Dante Alighieri.

Tra gli strafalcioni storici spiccano quelli dedicati ad Adolf Hitler. Alcuni studenti hanno sostenuto che avesse ricevuto il Premio Nobel per la Pace, mentre un altro ha affermato che fosse l’inventore di Minecraft, confondendo il celebre videogioco con il Mein Kampf, il libro scritto dal dittatore nazista. Non sono mankate nemmeno le gaffe sulla storia e sull’educazione civica. C’è chi ha dichiarato che in Italia sia ancora in vigore la monarchia, arrivando ad indicare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella come re del Paese. Un altro studente ha invece sostenuto che tra i principi fondamentali della Costituzione italiana figurino i Dieci Comandamenti.

Anche l’arte ha regalato momenti esilaranti. Alla richiesta di citare un famoso pittore cubista di nome Pablo, un maturando ha risposto “Escobar” invece di Picasso, mentre in ambito scientifico Samantha Cristoforetti è stata definita la prima donna comandante dell’ISIS anziché della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Tra gli altri errori emersi durante gli orali figurano anche Benito Mussolini indicato come esponente del Partito Comunista Italiano, Aldo Moro rapito dalla mafia invece che dalle Brigate Rosse e la Guerra Fredda spiegata come un conflitto combattuto in Siberia “perché lì faceva freddo”.

Non sono mancati gli svarioni in geografia e cultura generale. Lo Stretto dei Dardanelli è diventato lo “Stretto di Gargamella”, mentre Émile Zola è stato indicato come uno scrittore italiano, probabilmente confondendolo con l’ex calciatore Gianfranco Zola. La maggior parte di questi errori è stata attribuita all’emozione del momento. Davanti alla commissione, infatti, anche gli studenti più preparati possono incappare in lapsus o confusioni che, una volta terminato l’esame, finiscono inevitabilmente per strappare un sorriso. Gli strafalcioni della Maturità restano così una delle tradizioni più curiose dell’esame di Stato, tra aneddoti divertenti e risposte destinate a essere ricordate negli anni.