Il Taekwondo tradizionale italiano dell’Unitam/Endas-Coni, e in particolare quello espresso dalla storica scuola di Torre Annunziata, scrive una delle pagine più gloriose della sua storia: diciotto medaglie, di cui sei “oplontine”.
La delegazione azzurra rientra dai primi Campionati Mondiali della Global Traditional Taekwondo Federation e dal Terzo Summit Globale, andati in scena nella calda cornice della Philippine Sports Arena di Pasig City (Metro Manila), con un bottino straordinario che proietta la Campania ai vertici assoluti dell’arte marziale coreana.
Ottimi risultati per i tre alfieri del Club ’78 di Corso Vittorio Emanuele (società nata negli anni ’70 e nota in passato come “Athletic Physical Club” e poi “New Health Club”), capaci di strappare ben tre medaglie d’oro e tre d’argento in un contesto competitivo che vedeva in gara maestri e atleti provenienti da oltre 50 nazioni.
Il trionfo degli oplontini: schede e risultati da podio
Sotto la guida tecnica dello staff della società torrese, i tre atleti del Club ’78 hanno retto la pressione di un debutto iridato superando avversari ostici provenienti da tutto il mondo.
Antonio Manzo (Cintura Nera 5° Dan): Il classe 1982 di Castellammare ma residente a Torre Annunziata, veterano dei tatami dal 1998 e arbitro nazionale, ha conquistato una straordinaria medaglia d’oro nelle Forme individuali (Poomse) nella categoria “Master”, superando la concorrenza nell’esecuzione delle forme superiori. Non solo: Manzo ha concesso il bis salendo sul gradino più alto del podio anche nella gara di combattimento a squadre.
Mario Renato (Cintura Nera 2° Dan): Il più giovane del terzetto (classe 2006, categoria Senior), nato a Nocera Inferiore ma torrese da sempre, ha affrontato un vero e proprio tour de force gareggiando sia nelle forme che nel combattimento (Kiorugi) tra i pesi massimi (+87 kg). Renato ha conquistato l’oro nella gara a squadre, rivestendo il ruolo chiave di coach nel team, e ha poi infilato due pesantissimi argenti individuali: uno nei Combattimenti (Senior +80 kg) e uno nelle Forme Senior.
Mario Refuto (Cintura Nera 3° Dan): Quarantadue anni, di Torre Annunziata, tornato a indossare il dobok da qualche anno dopo una lunga sospensione dell’attività iniziata da bambino sotto la guida del Maestro Luigi Signore, ha coronato il suo sogno d’infanzia. Ha conquistato una splendida medaglia d’argento nelle Forme Master, confermando il livello tecnico della scuola oplontina.
Al rientro da Manila, l’entusiasmo all’interno dello staff tecnico – guidato dal Direttore Tecnico, Grand Master Francesco Cirillo (8° Dan), e dal DT onorario e Delegato Regionale Unitam, Grand Master Giovanni Taranto (8° Dan) – è palpabile.
“Per loro tre è stata un’esperienza unica e la pressione era doppia,” commenta a caldo il GM Francesco Cirillo. “Hanno dovuto reggere l’emozione di sapersi investiti della responsabilità di rappresentare l’Italia in un impegno agonistico così gravoso. Gli avversari erano durissimi, ma hanno dato il massimo, andando oltre le aspettative”.
A fargli eco è il GM Giovanni Taranto, che ha curato la preparazione del terzetto particolarmente nel settore delle “forme”:
“I nostri atleti hanno affrontato una preparazione dura e non senza problemi. Non stiamo parlando di professionisti remunerati, ma di pura passione e di centinaia di ore di allenamento coniugate con sacrifici nello studio, nel lavoro e nella vita familiare, affrontando da soli anche gran parte delle spese di trasferta. Sono gli eredi del grande Taekwondo portato a Torre Annunziata fin dal 1978 dal Maestro Luigi Signore (oggi GM 9° Dan, vicepresidente nazionale Unitam e consigliere nazionale Endas). Quando Signore ha lasciato Torre, il GM Cirillo è subentrato con maestria dando un’impronta di eccellenza che dura da decenni. Questi risultati ai mondiali ne sono la prova”.
Il resto della spedizione azzurra: pioggia di medaglie
All’evento di Manila ha partecipato anche l’alta dirigenza dell’Unione Taekwondo e Arti Marziali (sotto l’egida Endas/Coni), con i GM Vitale Monti (Presidente dell’Unitam), GM Luigi Signore (Vicepresidente Unitam) e GM Tonino Deplano (Consigliere Nazionale Unitam).
Il successo italiano a Manila, nell’evento organizzato sotto l’egida del presidente mondiale Grand Master Jun Lee (9° Dan), è stato completato dalle ottime prestazioni degli altri componenti della rappresentativa, provenienti dallo Sporting Club Samarate e dal Centro Taekwondo Busto Arsizio:
Roberto Vignati (Senior): Splendido oro nel Combattimento (-68 kg) e oro nella gara a squadre.
Marco Bertesina (Master): Doppietta nel combattimento con l’oro nella Categoria Festival e l’argento nella Categoria Elite, oltre all’oro nella gara a squadre.
Marco Colombo (Master): Oro nella gara a squadre e argento individuale nei Combattimenti Master -80 kg.
Leonardo Elio Montì (Junior): Un bottino pesante con l’oro nelle Forme Junior e l’argento nel Combattimento -68 kg.
Elisabetta Colombo (Esordienti): Medaglia d’argento nel Combattimento -48 kg.
Maria Cristina Rudy (Master): Doppio argento, sia nella prova individuale (-65 kg) che nella gara a squadre femminile.
Hanno onorato la maglia azzurra con ottime prestazioni anche i giovani Gaia Concas e Luca Colombo (impegnato nelle forme).
Futuro radioso: obiettivo Vienna 2026 e i Mondiali in Italia nel 2027
Non c’è tempo per cullarsi sugli allori. Dopo un breve e meritato rallentamento estivo del ritmo degli allenamenti per ricaricare le batterie, tutti gli atleti torresi riprenderanno a spron battuto la preparazione nel dojang. L’obiettivo si sposta ora sui Campionati Europei di Vienna, in programma per la fine di ottobre. Sarà il passaggio cruciale per rifinire la condizione in vista del 2027, anno in cui sono previsti importantissimi eventi internazionali di Taekwondo Tradizionale che si disputeranno proprio in Italia, dove i nostri campioni mondiali saranno chiamati a difendere i titoli conquistati a Manila.
In foto: Refuto, Del Prete, Manzo, Cirillo. Taranto, Renato.

