I primi verdetti della fase a eliminazione diretta dei Mondiali 2026 hanno regalato emozioni e colpi di scena. Tra le grandi protagoniste della giornata c’è il Paraguay, capace di eliminare a sorpresa la Germania ai calci di rigore, mentre il Marocco ha compiuto un’altra impresa estromettendo l’Olanda, sempre dal dischetto. Il Brasile, invece, ha evitato una clamorosa eliminazione grazie a un gol nei minuti di recupero contro il Giappone.
La sfida tra Germania e Paraguay è stata una delle più combattute del torneo. I sudamericani sono passati in vantaggio nel primo tempo, mentre i tedeschi hanno trovato il pareggio nella ripresa, portando il match ai supplementari. Dopo 120 minuti ricchi di occasioni ma senza altre reti, la qualificazione si è decisa ai calci di rigore, dove il Paraguay è stato impeccabile, conquistando uno storico passaggio agli ottavi e mandando a casa una delle favorite per la vittoria finale. Esulta anche il Marocco, che continua a stupire. Contro l’Olanda è andata in scena una gara equilibrata e combattuta, conclusa in parità anche dopo i tempi supplementari. Dal dischetto i nordafricani si sono dimostrati più freddi e precisi, conquistando una qualificazione prestigiosa che conferma la crescita del movimento calcistico marocchino dopo gli ottimi risultati ottenuti negli ultimi anni.
Ha rischiato grosso anche il Brasile di Carlo Ancelotti. I verdeoro sono stati messi in seria difficoltà da un ottimo Giappone, capace di giocare alla pari con una delle nazionali più titolate al mondo. Quando tutto lasciava presagire i tempi supplementari, è arrivato il gol nei minuti di recupero che ha regalato ai brasiliani il successo e il passaggio del turno, evitando una clamorosa eliminazione.
Le prime gare della fase a eliminazione diretta confermano quanto questo Mondiale sia ricco di equilibrio e sorprese. L’uscita di scena di Germania e Olanda ridisegna il tabellone, mentre Paraguay e Marocco si candidano al ruolo di possibili outsider. Il Brasile resta in corsa, ma il brivido corso contro il Giappone dimostra che, da questo momento in poi, ogni partita può riservare un finale imprevedibile.

