Fischio d’inizio all’Azteca: parte il Mondiale 2026, Argentina a caccia del bis ma occhio all’Olanda

L’attesa è terminata. Oggi prende ufficialmente il via il Mondiale 2026, la ventiquattresima edizione della Coppa del Mondo FIFA e la più grande mai organizzata nella storia della competizione.

Per la prima volta il torneo sarà ospitato da tre Paesi diversi: Stati Uniti, Canada e Messico. Proprio il Messico ospiterà la gara inaugurale allo storico stadio Azteca di Città del Messico, dando il via a una manifestazione destinata a durare oltre un mese e a coinvolgere milioni di tifosi in tutto il pianeta.

L’edizione 2026 segna una svolta epocale per il calcio internazionale. Le nazionali partecipanti passano infatti da 32 a 48, con un numero record di partite e una copertura geografica senza precedenti. Un format che permetterà a un maggior numero di Paesi di prendere parte all’evento più importante del panorama calcistico mondiale.

Tra le favorite per la vittoria finale figurano le grandi potenze del calcio internazionale. L’Argentina si presenta ai nastri di partenza da campione del mondo in carica, ma dovrà fare i conti con rivali del calibro di:

  • Brasile e Francia,

  • Spagna, Germania, Olanda e Inghilterra

tutte determinate a conquistare il trofeo più prestigioso del calcio. L’inizio del torneo sarà accompagnato da una spettacolare cerimonia inaugurale che celebrerà la cultura e le tradizioni dei Paesi ospitanti, trasformando il calcio in una grande festa globale. Per i tifosi italiani resta però l’amarezza per l’assenza della Nazionale azzurra, che non prenderà parte alla competizione. Un vuoto importante per uno dei Paesi che hanno scritto la storia dei Mondiali con quattro titoli conquistati.

Da oggi fino alla finale del 19 luglio, il mondo si fermerà per seguire le imprese dei migliori calciatori del pianeta. Emozioni, sfide, sorprese e sogni di gloria accompagneranno una manifestazione che promette di entrare nella storia come il Mondiale dei record.