Il Roland Garros perde uno dei suoi protagonisti a un passo dall’appuntamento più importante. Matteo Arnaldi è stato costretto a ritirarsi prima della semifinale contro Flavio Cobolli a causa di un virus gastrointestinale che gli ha impedito di scendere in campo.
Il tennista ligure ha accusato un forte malessere nelle ore precedenti alla sfida e, dopo aver tentato inutilmente di recuperare le energie, ha deciso di alzare bandiera bianca. Una scelta inevitabile, maturata dopo il confronto con lo staff medico del torneo. Il forfait di Arnaldi spalanca così le porte della finale a Flavio Cobolli, che conquista il pass per l’ultimo atto dello Slam parigino senza dover disputare la semifinale. Per il tennista romano si tratta del risultato più prestigioso della carriera e della sua prima finale in un torneo del Grande Slam.
Una notizia accolta con emozione ma anche con grande amarezza, considerando che quella tra Arnaldi e Cobolli sarebbe stata una storica semifinale tutta italiana, capace di garantire comunque all’Italia un posto nella finale del Roland Garros.
Domenica Cobolli si giocherà il titolo contro il tedesco Alexander Zverev, che nell’altra semifinale ha superato il ceco Jakub Mensik conquistando l’accesso all’atto conclusivo del torneo. Nonostante il ritiro di Arnaldi, il tennis italiano può comunque festeggiare un risultato straordinario. La presenza di Cobolli in finale conferma infatti il momento d’oro del movimento azzurro, sempre più protagonista sui campi più prestigiosi del mondo. Per Arnaldi resta invece l’amarezza di vedere interrompersi sul più bello una cavalcata eccezionale che lo aveva portato fino alle semifinali di uno dei tornei più importanti del circuito internazionale.

