Torre Annunziata, Cuccurullo si arrende: dimissioni dopo l’affondo del procuratore Fragliasso

Si apre una nuova fase politica a Torre Annunziata dopo le dimissioni del sindaco Corrado Cuccurullo, arrivate in un clima già fortemente segnato da tensioni istituzionali e polemiche.

La decisione del primo cittadino giunge a pochi giorni da passaggi delicati per l’amministrazione comunale e si inserisce in un contesto reso ancora più acceso dalle odierne dichiarazioni del procuratore Nunzio Fragliasso. Proprio durante la giornata simbolica dell’abbattimento di Palazzo Fienga, Fragliasso ha lanciato un duro affondo, parlando apertamente della presenza di “ombre”, “illegalità” e possibili contiguità con la criminalità organizzata anche all’interno della macchina amministrativa.

Parole pesanti, pronunciate alla presenza dello stesso Cuccurullo, che hanno contribuito ad alimentare un clima già teso. Il magistrato aveva inoltre sottolineato la necessità di passare da dichiarazioni di principio ad azioni concrete, mettendo in dubbio l’effettiva portata del cambiamento in città.

Le dimissioni del sindaco arrivano dunque in un momento particolarmente delicato, segnato anche dall’attesa per le decisioni del Governo su un eventuale scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche. Un quadro che ha inevitabilmente inciso sulla tenuta politica dell’amministrazione.

Ad annunciare la scelta è stato lo stesso Cuccurullo, che ha spiegato le ragioni del passo indietro con parole nette: “Per difendere fino in fondo questa dignità, istituzionale e personale, ritengo di non poter proseguire il mio mandato”.

Una presa di posizione che segna la fine anticipata della sua esperienza alla guida del Comune e apre ora una fase di incertezza istituzionale, mentre la città è chiamata a confrontarsi con la necessità di ristabilire fiducia e trasparenza nella gestione pubblica.