Il 5 settembre la Chiesa ricorda Santa Teresa di Calcutta, conosciuta in tutto il mondo come Madre Teresa, icona universale di carità, amore e servizio agli ultimi. La sua vita è stata un dono totale a Dio e ai più poveri tra i poveri, e la sua figura continua a ispirare credenti e non credenti.
Nata a Skopje, in Macedonia, nel 1910 con il nome di Anjezë Gonxhe Bojaxhiu, fin da giovane sentì la vocazione missionaria e si unì alle Suore di Loreto, con cui si trasferì in India. Dopo anni di insegnamento a Calcutta, nel 1946 avvertì quella che lei stessa definì la “chiamata nella chiamata”: dedicarsi ai più poveri, vivendo in mezzo a loro.
Nel 1950 fondò la congregazione delle Missionarie della Carità, che si diffuse rapidamente in tutto il mondo, con il carisma di servire i bisognosi, i malati, gli abbandonati e i moribondi.
Madre Teresa spese tutta la sua esistenza tra le strade di Calcutta, assistendo chi non aveva nulla e donando dignità a coloro che venivano rifiutati dalla società. La sua testimonianza di amore incondizionato le valse il Premio Nobel per la Pace nel 1979, ma soprattutto l’ammirazione di milioni di persone.
Morì il 5 settembre 1997 e fu canonizzata da Papa Francesco il 4 settembre 2016.
Il cuore della spiritualità di Madre Teresa si riassumeva in un invito semplice e profondo: “fare piccole cose con grande amore”. La sua eredità continua attraverso le Missionarie della Carità e attraverso quanti, nel mondo, scelgono di vivere concretamente la compassione e la solidarietà.

