La crociata di Biesse per aiutare i minori a rischio: prima fermata all’Istituto di Nisida

L’associazione culturale Biesse per il bene sociale, presieduta da un’instancabile Bruna Siviglia, da Reggio Calabria arriva a Napoli per due tappe importanti del progetto “Giustizia e Umanità- Liberi di scegliere” che sostiene il cammino ideato dal giudice Roberto Di Bella, presidente del Tribunale dei Minori di Catania, ovvero offrire una nuova vita ai giovani appartenenti a famiglie mafiose finite a giudizio, prevedendo il loro allontanamento dall’ambiente in cui vivono e una collocazione presso strutture di accoglienza.

Prima fermata dunque presso l’Istituto di Pena per Minori di Nisida, dove il direttore Gianluca Guida ha accolto una delegazione di soci dell’associazione (nella foto di Peppe Forcella).

“Varcare la soglia di un carcere minorile, incontrare gli sguardi dei ragazzi è stata un’emozione fortissima” dichiara Bruna Siviglia. E aggiunge “Abbiamo illustrato loro le finalità dell’associazione, che mette a disposizione una serie di borse di studio per i ragazzi, intitolate a vittime delle mafie e condiviso riflessioni su ciò che accade dentro e fuori le mura del carcere”. La filosofa Basile rilancia “Sono qui per creare un ponte tra la realtà carceraria e quella accademica. Due mondi lontani ma che devono necessariamente incontrarsi perché il futuro è possibile solo camminando insieme. Il prossimo incontro” aggiunge “vorrei che fosse presso la nostra sede di Napoli”.

Il giudice Di Bella, raggiunto in collegamento, ha voluto spronare i ragazzi a resistere e a credere che è un’altra possibilità c’è sempre.

“Non dovete perdere la fiducia. Gli sbagli devono insegnare, poi tocca decidere di voltare pagina”.

Dopo Nisida l’associazione parte alla volta dell’Istituto Salesiani di Torre Annunziata retto da Don Luigi Cella . “Parliamo spesso con i nostri ragazzi di libertà e delle conseguenze che possono portare scelte sbagliate” dichiara don Piervito Pepe, direttore dell’oratorio, che insieme a Rino Balzano si occupa del centro giovanile, della casa famiglia per minori e porta avanti progetti educativi territoriali.

“I ragazzi hanno visto il film – Liberi di scegliere ndr .- e sono rimasti molto colpiti da alcune scene” spiega Umberto Fiorentino, educatore di comunità presso la Casa Salesiana.

“Soprattutto hanno capito che in alcuni contesti, come quello di Torre Annunziata, delinquere non è sempre una scelta, perché fa parte della mentalità in cui si cresce” e aggiunge “I nostri ragazzi partono svantaggiati e hanno bisogno di tanto coraggio per essere davvero liberi. In questo hanno bisogno anche e soprattutto dell’appoggio delle loro famiglie, come le mamme, presenti qui stasera, che collaborano con l’opera salesiana”.

Anche ai Salesiani non poteva mancare la presenza del Giudice Di Bella a cui i ragazzi che frequentano la struttura hanno rivolto alcune domande.

“Il mio impegno è una promessa che faccio ad ognuno di voi. Anche se lì fuori il richiamo a delinquere è forte, resistete, perché non ne vale la pena” conclude il magistrato calabrese. “Prometto di venirvi a trovare presto”.

A conclusione della serata, l’associazione Biesse ha consegnato una borsa di studio da destinare a ragazzi meritevoli dell’istituto. “Siamo certi che faremo ancora tanta strada insieme” conclude don Piervito ” la casa Salesiana ha da oggi nuovi amici con cui creare una sola e grande comunità”.

Titti D’Amelio