Entra nel vivo la partita per la presidenza delle Camere. Primo step che porterà, poi, alla composizione della squadra di governo del centrodestra. La Lega punta a ottenere la presidenza del Senato: è Roberto Calderoli il candidato ideale del Carroccio. Per la stessa poltrona, invece, il profilo più idoneo per Fratelli d’Italia resta sempre Ignazio La Russa, il cui nome rimane comunque in pole per un posto di peso nel nuovo esecutivo. S
e Palazzo Madama dovesse andare alla Lega, allora a Montecitorio si creerebbero le condizioni per portare Fabio Rampelli di FdI sullo scranno più alto dell’Aula. Viceversa, se fosse FdI a ottenere il Senato, la presidenza della Camera potrebbe andare al leghista Giancarlo Giorgetti oppure a Riccardo Molinari, capogruppo uscente alla Camera.
Incontrando gli eletti di FdI per la prima assemblea dopo il trionfo elettorale del 25 settembre, Giorgia Meloni ha sottolineato la necessità di procedere in fretta con la costruzione del nuovo esecutivo: “Se e quando il Presidente della Repubblica dovesse affidarci l’incarico, puntiamo a essere pronti e il più veloci possibile, anche nella formazione del governo. Lavoreremo per procedere spediti partendo dalle urgenze dell’Italia, come il caro bollette, l’approvvigionamento energetico e la legge di bilancio. Perché il nostro obiettivo è correre, perché non possiamo e non vogliamo perdere tempo. Tutto quello che faremo sarà per difendere gli italiani e non saremo mai disposti a fare scelte che vadano contro l’interesse nazionale”, ha rimarcato la premier in pectore.
Dopo l’incontro con gli eletti, a Montecitorio va in scena una nuova giornata di riunioni e conciliaboli negli uffici di Fratelli d’Italia. Nelle trattative sono stati fatti “passi avanti”, assicura in serata Ignazio La Russa. Ma sono ancora tanti i nodi da sciogliere, sul tavolo di Meloni. La ricerca di una figura tecnica di spessore per il ruolo di ministro dell’Economia non ha dato ancora frutti. Fabio Panetta sarebbe sempre la prima scelta, ma va superato il suo no; Dario Scannapieco e Domenico Siniscalco alcuni dei profili sondati, senza al momento una risposta positiva. Se la ricerca di un tecnico di alto profilo non dovesse andare a buon fine, potrebbe tornare in campo l’ipotesi di un politico. Qualcuno tratteggia il profilo del leghista Giancarlo Giorgetti.
Belloni era data in corsa per la Farnesina, posto che vede attualmente favorito il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani. Altra ‘casella’ sensibile, ‘attenzionata’ dal Quirinale, è quella del ministero della Giustizia: tra i papabili ci sono l’ex pm Carlo Nordio (Fdi) e la senatrice della Lega Giulia Bongiorno. L’esponente di Fratelli d’Italia, parlando con i giornalisti, si schermisce: “Ci sono moltissime persone che possono fare il ministro della Giustizia meglio di me”. L’esponente del Carroccio invece – data in corsa anche per l’Interno – liquida le indiscrezioni con una battuta: “Il toto-ministri? Il totocalcio è più realistico…”.
Fonte AdnKronos.com

