Dopo dieci giorni dalla firma dell’ “Accordo sul commercio del grano” che ha permesso alle navi di salpare dal porto di Odessa, è arrivato ad Instabul il primo cargo contenete mais ucraino, che proseguirà verso il Libano, percorrendo un corridoio sicuro. Porta un carico di 26.527 tonnellate di cerali ed è la prima nave che parte dell’ambito della “Black Sea Grain Initiative” firmata a Istanbul il 22 luglio.
“Non si tratta di un vero trattato” specifica Ugo Poletti, direttore del giornale online in lingua inglese ‘The Odessa Journal “ma un patto a termine, visto che la firma non è stata posta congiuntamente tra le parti, ma è stato sottoscritto prima con un accordo tra Ucraina e ONU e successivamente è stata apposta la firma dalla Russia”. ”Ritengo che non ci possa essere una connessione diretta tra questo accordo e una trattativa vera e propria” spiega ancora ad Adnkronos. ”Credo molto poco alla tesi secondo la quale questo patto porterà a dialogare su altro che non sia il grano. Piuttosto che vedere l’accordo sui cereali come un primo test di negoziazione sono convinto che la guerra si deciderà sul campo di battaglia: i russi hanno obiettivi militari e ambizioni e fino a quando queste ambizioni non caleranno, fino a quando militarmente non si arriverà a un punto di vantaggio per i russi, non vi sarà alcuno spiraglio che porti alla fine della guerra”.
Al momento sono 16 le navi che stanno caricando il grano ucraino dirette DOVE e sono pronte a prendere il mare, ma sono circa 85 quelle chiuse nei porti in attesa di tempi migliori per partire.
Sta di fatto che i prezzi del grano stanno calando e al momento, anche se la pace non sembra essere vicina, il prezzo del pane e i prodotti derivanti dai cereali dovrebbero subire un calo, scongiurando così una crisi alimentare ed economica che stanno subendo invece tutti quei paesi che hanno abbandonato gli investimenti nel comparto agroalimentare all’interno dei propri confini nazionali.
(fonte adkronos)

