Sergio Mattarella è nuovamente presidente della Repubblica. Sconfitta della politica italiana, incapace di fare un nome nuovo

Con 759 voti Sergio Mattarella è il 13° presidente della Repubblica Italiana. L’attuale presidente è stato nuovamente eletto Capo dello Stato e delle Forze Armate, dopo che i 1009 grandi elettori non sono riusciti raggiungere un accordo e scegliere quindi un nome nuovo per il Palazzo del Quirinale. 

Sergio Mattarella è nuovamente eletto presidente della Repubblica

Tanti i nomi circolati in questi giorni tra cui quelli di Pier Ferdinando Casini ed Elisabetta Belloni. Proprio su quest’ultima, attuale capo dei Servizi Segreti italiani, c’è stato lo scontro finale nella tarda serata di ieri, che ha portato alla spaccatura e quindi al nuovo mandato a Sergio Mattarella. 

Nel pomeriggio di oggi, i capigruppo e non i leader dei partiti, sono andati dal presidente Mattarella, per proporgli di essere nuovamente eletto. La scelta di mandare i capigruppo e non i leader è, a quanto pare, una richiesta del Quirinale e quindi di Mattarella. Ai capigruppo il presidente ha detto: “Se c’è da dare una mano io ci sono, anche se avevo altri piani”. Le uniche condizioni di Mattarella per accettare il bis è che “La richiesta della seconda elezione sia da parte di tutti i gruppi della maggioranza e che non influisca sulla stabilità del governo”. 

Il presidente Mattarella aveva più volte manifestato l’intenzione di non essere nuovamente eletto. Ad attenderlo c’era una nuova sistemazione nella capitale, un appartamento di 120 mq preso in affitto nel quartiere Parioli a Roma, stesso stabile dove abitano i figli. Le foto del trasloco dei suoi mobili ed effetti personali da Palermo a Roma, sono state un chiaro segnale della voglia di tornare dalla sua famiglia dopo sette anni impegnativi. 

Il Mattarella Bis: la sconfitta della politica italiana incapace di scegliere un nome nuovo 

La seconda elezione di Mattarella è sicuramente la sconfitta della politica italiana. I grandi elettori hanno dimostrato la loro incapacità nel trovare un accordo e quindi di non essere in grado di scegliere un nome nuovo per la più alta carica istituzionale italiana. I partiti non ne escono benissimo, tale situazione è un segnale forte del fatto che bisogna considerare ancora una volta la possibilità di far scegliere il Capo dello Stato ai cittadini italiani.