“Oggi pomeriggio, cinque consiglieri comunali di opposizione, Aniello De Lorenzo, Antonio Agostino Ambrosio, Luigi Moccia, Michele Sepe, Ivan Casillo, hanno protocollato una mozione ufficiale affinché gli amministratori comunali (sindaco, assessori, componenti del consiglio comunale) si sottopongano, su base volontaria, al test antidroga, pubblicandone i risultati.
Anticipo il mio voto assolutamente favorevole alla proposta, trattandosi dell’unica proposta sensata provenuta dalle opposizioni in questi anni”.
Così il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Vincenzo Catapano, in un post sul suo profilo Facebook, rispondendo così alla mozione dei rappresentanti dell’opposizione.
“Rendo pubblica – ha aggiunto -, dunque, sin da ora, la mia disponibilità a sottopormi al test ed invito tutti gli assessori e consiglieri comunali a fare lo stesso. La droga è un cancro da estirpare ed è giusto che la politica dia l’esempio.
Per quanto mi riguarda, farò di più, non mi sottoporrò ad un semplice test antidroga, ma ad un test tricologico, rivelatore di eventuale consumo di sostanze stupefacenti non solo nel presente, ma anche nel passato, estendendo a tutti i consiglieri comunali il medesimo invito”.
“Anzi, dirò di più: tale test dovrebbe essere un documento obbligatorio a corredo della propria candidatura in politica, per garantire agli elettori la certezza che ogni candidato non faccia uso di sostanze stupefacenti e per non consentire a chi specula su vicende umane di mettere in campo condotte diffamatorie ripetute e costanti nei confronti del suo avversario politico.
Non credo che la vicenda meriti ulteriori commenti, ma avvertivo il dovere di comunicare immediatamente alla città la mia scelta irrevocabile”.

