L’usanza dei fiori di queste ora ci riporta con la mente a quella del 1997 e ai giorni che seguirono la tragica morte di Lady Diana Spencer. È da quell’anno che a Buckingham Palace mancavano i fiori al cancello portati da comuni cittadini. Un gesto semplice che simboleggia la vicinanza alla Sovrana e all’intera famiglia Reale nel momento del dolore, come si fa nelle normali famiglie con i parenti più stretti.
La vicinanza alla sovrana, perchè nonostante i lussi, l’etichetta e le regole del Protocollo di Corte, la famiglia Reale per il popolo britannico sarà sempre e comunque parte della famiglia di ognuno di loro. Grandi, piccoli senza alcuna distinzione, religiosa, e sociale oggi tutti portano un mazzo di fiori al cancello di quella che è la casa della Royal Family. Oggi come allora la regina non è a palazzo, oggi come allora la sovrana non farà rimuovere quei fiori che nel 1997 divennero quasi un caso di stato.
All’epoca un numero esorbitante di mazzi di fiori ostacolava l’ingresso a palazzo reale, e lei Elisabetta II del Regno Unito su consiglio dell’allora premier Tony Blair non si scompose minimamente dal prendere la decisione di lasciare i fiori dove stavano, e far accedere chi doveva entrare a palazzo da ingressi secondari. All’epoca anche il cambio della guardia che sarebbe stato ostacolato dalla massiccia presenza di fiori mutò, l’importante per la sovrana era lasciare lì i fiori del suo amato popolo.
Nel 1997, ad un certo punto la sovrana di ritorno a palazzo scese dall’auto e si recò a salutare i suoi sudditi che stazionavano davanti a Buckingham Palace da giorni. Una bambina teneva in mano un mazzo di fiori la regina le domandò se voleva essere aiutata a deporli, la bambina di canto suo le rispose: “Questi fiori sono per lei Maestà”.

