Nel 1970 tornò libero per decorrenza termini ma venne di nuovo arrestato nel 1971 e di nuovo a Poggioreale fondò la Nuova camorra organizzata. Nel 1977 la Corte di Appello gli riconobbe l’infermità mentale che lo porterà nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa da cui evase l’anno dopo con una carica di nitroglicerina piazzata a squarciare le mura dell’edificio.
Forte di rapporti con la malavita tra cui Renato Vallanzasca e Francis Turatello e con la banda della Magliana, Cutolo invase la Campania con fiumi di cocaina con la benedizione della politica ma la fu contrastato dal cartello della Nuova famiglia, alleanza messa in piedi dal clan Nuvoletta di Marano, in una faida che vide le strade del Napoletano inondarsi dal sangue di decine di morti e feriti negli anni Ottanta. Nel 1980 acquistò un castello, quello Mediceo di Ottaviano, pagato 270 milioni di lire alle vedova del principe Lancelotti di Lauro, confiscato nel 1991 e ora del Comune. Tre anni dopo sposò Immacolata Iannaccone. Dal 1995 era al regime del carcere duro.
Cutolo scrisse una Lettera alla mamma dove le diceva che il Castello dove era cresciuto era di nuovo suo.

