Roberto Fico, il napoletano scelto da Mattarella per risolvere la crisi di Governo

Nella giornata di ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al palazzo del Quirinale il presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico.

Mattarella ha convocato il presidente della Camera per affidargli un incarico esplorativo: dovrà andare a vedere che condizioni pongono i renziani per tornare in maggioranza a sostenere il Conte ter. Un compito che gli era stato assegnato anche nell’aprile del 2018 e che allora fu boicottato da Renzi. Dagli inizi con il primo Meetup, all’arrivo in Parlamento, l’elezione a presidente di Montecitorio e le tensioni col Carroccio: ecco chi è “l’anima dialogante” del Movimento. Con il quale Conte ha colloqui frequenti. 
Ma chi è Roberto Fico?

Nato a Napoli, 10 ottobre 1974 è un politico italiano, dal 24 marzo 2018 ricopre la terza carica dello Stato quella di presidente della Camera dei deputati nella XVIII legislatura. Fico ha frequentato il liceo classico Umberto I del capoluogo campano e si laurea nel 2001 in Scienze della comunicazione all’Università degli Studi di Trieste con indirizzo alle comunicazioni di massa, discutendo la tesi Identità sociale e linguistica della musica neomelodica napoletana. Ha studiato per un anno presso l’Università di Helsinki, grazie a una borsa di studio del progetto “Erasmus“.

Prima della sua ascesa politica ha lavorato prevalentemente nel settore della comunicazione, uffici stampa compresi, ma anche come responsabile del personale di una società di ristorazione interna a un albergo, dirigente per un operatore turistico internazionale, importatore di tessuti (dal Marocco) e come impiegato (per circa un anno) in un call-center.

Il 18 luglio 2005 fonda a Napoli uno dei 40 meetup “Amici di Beppe Grillo”, sulla scia dei quali nascerà il Movimento 5 Stelle. Nel 2010 si candida a Presidente della Regione Campania e alle elezioni ottiene l’1,35% dei voti. Nel 2011 si candida a sindaco di Napoli e ottiene l’1,38% non superando il primo turnoNel dicembre 2012 è primo alle Parlamentarie del M5S nella Circoscrizione Campania 1 e, grazie alle 228 preferenze ottenute sulla rete, viene candidato come capolista del M5S nella circoscrizione, ed è eletto nella XVII legislatura della Repubblica Italiana alla Camera dei deputati alle elezioni politiche del 2013.

Viene candidato dal suo gruppo parlamentare alla presidenza della Camera dei deputatisenza però essere eletto. Il 6 giugno 2013 viene eletto presidente della Commissione di vigilanza Rai e rinuncia all’indennità di funzione a cui avrebbe diritto come Presidente di tale commissione (26 712,00 euro l’anno) e all’auto blu. Come presidente della Commissione di vigilanza Rai, durante la sua presidenza, introduce la trasmissione in diretta streaming sulla web tv della Camera dei deputati di tutte le audizioni, la pubblicazione sul sito del Parlamento dei quesiti indirizzati dai commissari alla Rai e le relative risposte, la determinazione del termine massimo di 15 giorni per le risposte ai quesiti da parte dell’azienda radiotelevisiva pubblica. Tra gli atti approvati in Commissione, si annovera la risoluzione volta a risolvere ed evitare i possibili conflitti di interesse da parte degli agenti di spettacolo.

Da deputato presenta come primo firmatario una proposta di legge sulla governance della Rai, di cui uno dei punti – il Piano per la trasparenza aziendale – confluisce nella riforma della Rai approvata nel 2015 dal Parlamento. A seguito dell’attuazione di questo Piano, l’azienda ha reso pubbliche le retribuzioni degli alti dirigenti, delle direzioni editoriali e delle testate giornalistiche. Il sito Opentg.it è stato voluto da Fico per rendere più facilmente accessibili i dati sul monitoraggio televisivo inerente al pluralismo politico, raccolti mensilmente dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Da aprile e fino al 4 luglio 2017 è vicepresidente vicario e portavoce del gruppo parlamentare, poi sostituito da Simone Valente.

Elezioni politiche del 2018 e Presidenza della Camera

Alle politiche del 2018 è il candidato M5S nel collegio uninominale di Napoli-Fuorigrotta: ottiene 61.819 voti (57,6%), venendo così eletto per la seconda volta alla Camera. Grazie ai voti del Movimento 5 Stelle, e della coalizione di centro-destra, il 24 marzo 2018 viene eletto alla quarta votazione presidente della Camera dei deputati nella XVIII legislatura.

Il 23 aprile 2018 riceve dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella un mandato esplorativo per verificare la possibilità di una maggioranza parlamentare tra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle per costituire il governo. Il mandato esplorativo termina il 26 aprile con esito a suo giudizio positivo su un possibile accordo tra il Partito Democratico e il suo partito, possibilità che sarà bocciata pochi giorni dopo, in seguito alle dichiarazioni di Matteo Renzi. Il 29 gennaio 2021 viene nuovamente investito del mandato esplorativo per verificare la possibilità di una maggioranza parlamentare che comprenda le stesse forze politiche che sostenevano il Governo Conte II.

Posizioni Politiche

Fico si è dichiarato favorevole all’estensione del diritto al matrimonio e all’adozione da parte di coppie dello stesso sesso, all’eutanasia per i malati terminali, allo ius soli e al Global CompactSi oppone inoltre alla privatizzazione dell’acqua pubblica e si è dichiarato contrario al cosiddetto “decreto sicurezza” proposto dalla Lega. Viene considerato esponente dell’ala di sinistra del Movimento. Durante la pandemia di COVID-19 si è detto contrario alla chiusura di Montecitorio e alla remotizzazione del voto dei deputati, in quanto non compatibile con la Costituzione e in particolare con i principi di segretezza e personalità del suffragio parlamentare.