Arriva la notizia ufficiale. Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha dichiarato “zona rossa” il comune di Saviano. Una scelta che “si è rivelata necessaria”, come ha affermato il governatore, a seguito degli assembramenti verificatisi in occasione del funerale del sindaco Carmine Sommese, deceduto lo scorso 17 aprile a causa del coronavirus, che aveva contratto verso la fine di marzo.
Il provvedimento resterà in vigore fino al 25 aprile: è stato disposto il divieto di entrata e di uscita da parte di tutti i cittadini, salvo per gravi e comprovati motivi e per rifornimenti ai negozi di alimentari e farmacie, e la sospensione delle attività degli uffici pubblici, ad eccezione di quelli essenziali e di quelli legati alla pubblica utilità.
Nella giornata di ieri era stato pubblicato su Facebook e YouTube il video dell’esequie, alle quali avevano partecipato numerosi cittadini, andando contro le ordinanze governative e creando numerosi assembramenti, che certamente potrebbero facilitare il contagio. Sul posto era presente anche la Polizia municipale, che scortava la salma del primo cittadino. Ora sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta della Procura della Repubblica di Nola, che sta effettuando accertamenti per individuare i responsabili dell’accaduto e cercare di capire chi ha realmente promosso quest’iniziativa, ingiusta e irrispettosa nei confronti di chi non ha potuto piangere i propri cari, morti di Covid-19.
Si giustifica il vicesindaco di Saviano, Carmine Addeo, anche lui presente al corteo funebre e per questo attaccato ieri dal prefetto di Napoli Marco Valentini: “La nostra iniziativa — ha dichiarato il vicesindaco — non era assolutamente riconducibile a tutto ciò che è avvenuto, e non aveva nessuna intenzione di coinvolgere la cittadinanza, né di apparire come evento pubblico. L’intenzione dell’amministrazione era quella di rendere onore, in maniera spontanea e privata, al nostro sindaco, consegnando alla famiglia la fascia tricolore che per 20 anni è appartenuta a lui. Appena mi sono reso conto della situazione — ha poi concluso Addeo — ho cercato di fare del mio meglio perché i cittadini tornassero nelle proprie case e sciogliessero gli assembramenti formatisi”.
Dario Gargiulo

