“Si può tranquillamente festeggiare il Capodanno senza sparare oppure assistendo agli spettacoli pirotecnici organizzati dalle amministrazioni locali in diversi comuni della nostra regione. Acquistando, al contrario, botti illegali si finanzia la camorra e si mette a rischio la propria incolumità e quella di chi ci è vicino nella serata di festa a partire dai bambini. Inoltre i fuochi di capodanno uno smog spaventoso che inquina la nostra aria.
Per non parlare dei nostri amici a quattro zampe che, come è noto, soffrono particolarmente i botti. A migliaia muoiono nel giorno di Capodanno a causa dei traumi uditivi e degli infarti loro provocati. Per questi motivi abbiamo chiesto a tutti i sindaci della Campania di adottare delibere che facciano espressamente divieto di commercializzazione e utilizzo di fuochi illegali”.
Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, che ha promosso la manifestazione dei militanti del Sole che Ride in piazza del Plebiscito insieme all’ associazione animalista Muse, al Maestro pizzaiolo Gino Sorbillo, all’assessore all’Ambiente del comune di Napoli, Raffaele Del Giudice, al consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini, al vice sindaco di Pozzuoli Fiorella Zabatta. La manifestazione è stata anticipata dall’iniziativa del caffè Gambrinus che per l’occasione ha offerto il ‘caffè anti botti e la torta realizzata da Massimiliano Rosati che invita i cittadini a dire NO ai fuochi pericolosi.
“In diversi quartieri della città i camorristi stanno vendendo fuochi illegali lontano dagli occhi delle forze dell’ordine – ha proseguito Borrelli. Come ad esempio al Pallonetto di Santa Lucia e ai Quartieri Spagnoli o nei quartieri di Scampia e Secondigliano dove è prevista una forte vendita di ordigni illegali tra domenica notte e lunedì pomeriggio. Si tratta di un volume di affari di circa 5 milioni di euro. Chiediamo alle forze di polizia di intervenire per impedire questo disegno criminale ordito da bande di delinquenti sulla pelle dei cittadini della Campania. Festeggiamo in allegria la fine dell’anno ma con responsabilità evitando la triste conta dei feriti che spesso caratterizza il primo giorno del nuovo anno”.

