Sport: “Pugni Chiusi” è il titolo dello spettacolo che tratta la storia di Peter Norman

Quante volte abbiamo visto in tv, sui social e sui giornali l’immagine che ritrae Tommie Smith, John Carlos e Peter Norman sul podio dei 200m alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968. Tutti hanno sempre notato i pugni alzati al cielo dai due atleti afroamericani (Smith e Carlos) ma il terzo atleta è sempre passato in secondo piano. Il terzo atleta è Peter Norman. L’australiano ha un pugno tenuto stretto e in basso.

Maurizio Boschini, dirigente della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, autore dello spettacolo “Pugni Chiusi” porta avanti la storia di Norman. Dopo Bologna e Modena, questo spettacolo andrà in scena stasera alle 20:30 presso il Cinema “Il piccolo” di Matera in occasione della cerimonia di apertura dell’8ª edizione del Matera Sport Film Festival. 50 anni dopo lo storico avvenimento, la storia di Peter Norman torna a far parlare di se.

L’opera inizia dal momento in cui Norman scende dal podio e la sua vita viene irrimediabilmente stravolta. Peter Norman infatti ne uscì emarginato non venendo convocato quattro anni più tardi alle Olimpiadi di Monaco nonostante fosse il detentore del record nazionale di specialità. Qualche anno più tardi John Carlos ha ammesso che Norman ha affrontato un paese intero da solo soffrendo in silenzio. Dopo aver rischiato di perdere una gamba Norman è diventato dipendente da psicofarmaci. L’obiettivo di Boschini è quello di trasmettere questo messaggio in cui crede fermamente facendolo arrivare anche nelle scuole.

 Francesco Pio Scaramozza