Il presidente della commissione Cultura della Camera dei Deputati Luigi Gallo del Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Cultura Alberto Bonisoli, in merito alla realizzazione dell’ampliamento delle cisterne per idrocarburi a Torre Annunziata portato avanti dalla Isecold per conoscere “quali iniziative intende adottare per impedire i lavori di ampliamento e adeguamento del deposito di liquidi infiammabili sulla fascia costiera di Torre Annunziata mediante la realizzazione di nuovi serbatoi”.
Un progetto, quello Isecold, avversato dai comitati territoriali e da tempo – ricorda Gallo – “terreno di battaglia parlamentare del Movimento 5 Stelle”.
Il ministro nella sua risposta ha precisato che “il parere negativo della Sovraintendenza appare fondato sulla violazione del piano territoriale paesistico che prevede il divieto dell’aumento dei volumi nella zona, in quanto l’area in questione dove dovrebbero sorgere le cisterne si trova in zona P.I. ovvero di protezione integrale”.
Proprio la Soprintendenza, ricorda il presidente della commissione Cultura, aveva già notificato il diniego al Comune di Torre Annunziata e alla Isecold e aveva giudicato insufficienti le osservazioni successive presentate dall’azienda.
“Non avendo la Regione Campania ancora redatto il nuovo piano paesistico, si deve considerare il diniego della Soprintendenza come obbligatorio e vincolante – spiega Bonisoli nella risposta – pertanto il Comune di Torre Annunziata non aveva titolo a rilasciare le autorizzazioni per costruire. De Luca ha la colpa di non aver ancora redatto un nuovo piano paesaggistico” .
Inoltre ha ricordato Bonisoli nella sua risposta a Gallo “l’area in questione ricade nella zona di pertinenza del Grande Progetto Pompei, si richiede per tanto di considerare la superficie come possibile intervento di waterfront futuro”.
“Il governo farà di tutto per fermare lo scempio – ha, infine, concluso Gallo – le responsabilità vanno individuate nella Regione Campania e nel Comune di Torre Annunziata. Bene hanno fatto i comitati a presentare un esposto per fermare l’opera inutile e dannosa”.

