Abusi sessuali sui bambini nei centri di raccolta dei migranti negli Stati Uniti: a denunciarli l’associazione Usa ProPublica, che cita dati forniti dalla polizia che avrebbe ricevuto 125 denunce a partire dal 2014, coda dell’amministrazione Obama. Lo riferisce la Cnn. L’associazione di giornalismo investigativo no profit afferma di avere acquisito anche prove documentali di maltrattamenti e bambini scomparsi avvenuti in 70 dei circa 100 centri per migranti gestiti da un’agenzia del governo Usa.
Il Dipartimento per i servizi sanitari americani, responsabile dei centri di raccolta di migranti, smentisce le accuse. ”La nostra attenzione è sempre sulla sicurezza e sul miglior interesse per i bambini. Questi sono bambini vulnerabili in situazioni difficili, e noi trattiamo ognuno di loro con responsabilità” afferma il Dipartimento, sottolineando di avere una politica della ‘tolleranza zero’ per gli abusi sessuali e i comportamenti inappropriati. Le violazioni denunciate vengono esaminate rapidamente e i dipendenti possono essere puniti, licenziati o denunciati alle forze dell’ordine. “Se si è un predatore” i centri ”sono una miniera d’oro. Si ha pieno accesso a bambini perseguitati da tempo” riferisce a Pro Pubblica, Lisa Fortuna, direttore del centro di psichiatria per bambini e adolescenti del Boston Medical Center.

