Basket, dal Cbta Torre Annunziata ai grandi parquet: la favola del torrese Alessio Izzo – Le foto

La promessa del basket di Torre Annunziata, Alessio Izzo, si racconta a ErreEmme News.

Alessio Izzo ha iniziato a giocare a basket a 12 anni ma ha capito che lo sport con la palla a spicchi sarebbe stato il suo futuro quando, in terza media, si è trasferito a Roma proprio per inseguire il suo sogno: giocare a pallacanestro. A Roma, Izzo ha giocato con l’Under 14 e con l’Under 15. Prima di sbarcare nella capitale, però, il classe ‘01 ha iniziato il suo percorso al CBTA (Centro Basket Torre Annunziata).

In questa piccola società oplontina è nata la sua passione per il basket che lo ha portato a ottimi risultati. Finita l’avventura romana, la giovane promessa si è trasferita in Toscana, ad Arezzo. Qui Izzo ha giocato con l’Under 15 e con l’Under 16. Inoltre, ha messo in evidenza le sue grandi doti da cestista e di etica del lavoro che lo ha portato ad avere un corpo molto muscoloso rispetto agli anni del Cbta. Le sue qualità sono state notate dalla squadra di Bassano. Qui ha raggiunto anche la prima squadra (serie C) e l’anno prossimo conta di fare ancora meglio.

Alessio Izzo è stato inserito nel miglior quintetto del torneo di Castellammare ed è stato miglior realizzatore in un torneo giocato a Perugia. Ovviamente, ha incontrato anche numerose difficoltà sul suo cammino. Una di queste è stata la differenza di statura con i suoi avversari. Dovendo marcare ragazzi alti 2 metri (lui è 1,86 m) ha avuto alcuni problemi difensivi.

Una giornata intensa la sua. Inizia con la scuola e, una volta terminate le ore di lezione e pranzato velocemente, inizia subito gli allenamenti (molto duri) con delle sessioni di pesi individuali e poi subito con allenamento di squadra. Quando non si trova sul parquet, Izzo ama stare con gli amici e con la sua fidanzata. Tra le difficoltà incontrate, ovviamente il distacco dalla famiglia e, appena può, torna nella sua terra.

Nonostante la sua giovane età, qualche soddisfazione nel basket ha già iniziato a prenderla. Quando, in Under 13, a Pesaro, sul -1, ha deciso la partita con un buzzer beater: penetrazione, Step Back con cambio di mano sotto le gambe e in campo l’unico suono è stato quello del cotone del canestro che ha accolto il tiro di Alessio prima della sirena finale, 0.3 secondi dopo.

Alla giovane promessa del basket gli facciamo un grande in bocca al lupo.

Francesco Pio Scaramozza