Il 29 marzo la Chiesa ricorda il Beato Bertoldo, monaco e primo priore dell’Ordine Carmelitano. Figura avvolta dalla leggenda, Bertoldo visse nel XII secolo ed è considerato uno dei fondatori spirituali della comunità dei Carmelitani, ordine nato sul Monte Carmelo, in Terra Santa.
Si racconta che Bertoldo fosse un cavaliere francese, probabilmente proveniente da Limoges, e che, durante la Seconda Crociata, si trovò in Palestina. Profondamente colpito dal desiderio di una vita di preghiera e penitenza, decise di ritirarsi sul Monte Carmelo, un luogo da sempre legato alla spiritualità biblica, perché vi si era rifugiato il profeta Elia. Qui si unì a un gruppo di eremiti già presenti e, grazie alla sua guida, la comunità prese forma, ponendo le basi per quello che sarebbe diventato l’Ordine Carmelitano.
Secondo la tradizione, Bertoldo ricevette una visione della Vergine Maria, che lo incoraggiò a perseverare nella fondazione della comunità e nella sua missione spirituale. Sotto la sua guida, i monaci adottarono una vita di preghiera, solitudine e austerità, seguendo lo spirito di Elia e preparando il terreno per la futura Regola carmelitana, ufficializzata solo in seguito da San Alberto di Gerusalemme.
Il Beato Bertoldo morì intorno al 1195, lasciando un’eredità di fede, contemplazione e dedizione alla Vergine Maria, che sarebbe diventata la patrona dell’Ordine Carmelitano con il titolo di “Nostra Signora del Monte Carmelo”. Il suo esempio ispira ancora oggi coloro che cercano una vita di preghiera profonda e intimità con Dio.

