Il 27 marzo la Chiesa celebra San Ruperto di Salisburgo, vescovo e missionario, considerato l’apostolo della Baviera e dell’Austria. Vissuto tra il VII e l’VIII secolo, Ruperto fu un grande evangelizzatore, impegnato nella diffusione del cristianesimo nelle terre germaniche.
Originario della Francia o dell’Irlanda, Ruperto divenne vescovo di Worms, ma il suo ministero si estese ben oltre i confini della diocesi. Chiamato dal duca Teodo di Baviera, partì per una missione nelle regioni ancora pagane dell’attuale Austria. Qui predicò con zelo, convertendo molte persone e fondando chiese, monasteri e scuole, fondamentali per la crescita spirituale e culturale di quelle terre.
Uno dei suoi più importanti contributi fu la fondazione del monastero di San Pietro a Salisburgo, che divenne un centro vitale per la cristianizzazione della regione. Grazie alla sua opera, Salisburgo (che all’epoca si chiamava Juvavum) si trasformò in una città cristiana fiorente.
San Ruperto morì intorno al 718 ed è venerato come il patrono della città di Salisburgo e dell’intera regione. Viene spesso raffigurato con una botte di sale, in riferimento al nome della città e alle sue saline, che contribuirono alla prosperità locale.
La sua festa è particolarmente sentita in Austria e in Baviera, dove è considerato uno dei più importanti santi della cristianità locale. Il suo esempio ci ricorda l’importanza della fede, dell’educazione e della missione evangelizzatrice.

