Boscoreale, guerra ai rifiuti: incastrati i primi incivili con le fototrappole. De Falco: “Soddisfatta per i risultati”

Qualcosa comincia finalmente a muoversi sul fronte della gestione dei rifiuti e del contrasto all’inciviltà a Boscoreale. Dopo mesi di lavoro e non poche difficoltà, arrivano i primi risultati concreti grazie all’utilizzo delle fototrappole installate nelle scorse settimane. A fare il punto della situazione, rivendicando i frutti di un lungo impegno politico e istituzionale, è Adriana De Falco, consigliera comunale del Partito Democratico.

Tolleranza zero contro gli incivili

I dispositivi di controllo stanno facendo il loro dovere, registrando violazioni nei punti più critici del comune. La consigliera De Falco esprime forte soddisfazione per questa prima, importante scossa impressa alla macchina dei controlli sul territorio:

“Sono soddisfatta di quello che sta accadendo a Boscoreale. Finalmente si raccolgono i rifiuti, finalmente si lavora con le fototrappole che avevamo installato qualche settimana fa e che stanno dando i giusti risultati. Stiamo dando un messaggio bello, chiaro e forte ai trasgressori, a chi violenta quotidianamente il territorio”.

L’azione repressiva guidata dall’esponente del PD non si fermerà qui; l’intenzione è quella di inasprire ulteriormente le sanzioni per dare un segnale definitivo di legalità e decoro urbano:

“Ovviamente i controlli andranno avanti adesso e si prenderanno seri provvedimenti di fronte a queste persone che hanno preso queste zone di mira. Perché attraverso le fototrappole comunque noi stiamo riuscendo a rilevare questi incivili”.

Nuova illuminazione e asse istituzionale con Terzigno

Per rendere il contrasto ancora più efficace, la consigliera e l’amministrazione stanno studiando interventi strutturali che vadano oltre il semplice monitoraggio visivo, puntando sulla riqualificazione delle aree periferiche e di confine, spesso trasformate in discariche a cielo aperto a causa dell’oscurità.

“Nel frattempo si va avanti con i dovuti controlli e stiamo provvedendo anche per quanto riguarda l’illuminazione. Oltre alle fototrappole stiamo valutando di installare l’illuminazione sia a via Vecchia Aquini, sia a via Boccapianola”.

Proprio la situazione di via Vecchia Aquini – strada di confine divisa a metà tra due diverse amministrazioni – richiede però uno sforzo congiunto. Per questo motivo, Adriana De Falco ha avviato un dialogo formale con il sindaco del vicino Comune di Terzigno, Salvatore Carillo, per coordinare le attività ed evitare che i trasgressori sfruttino le zone d’ombra tra i due territori:

“Confido in una rapida e proficua collaborazione con il sindaco di Terzigno, comune confinante con il nostro territorio. Questo asse istituzionale è fondamentale soprattutto per la gestione di via Vecchia Aquini, un’arteria stradale divisa a metà tra le nostre rispettive amministrazioni. Abbiamo già avviato i primi contatti e ho riscontrato da parte sua una netta disponibilità: a breve effettueremo un sopralluogo congiunto per definire una strategia condivisa che possa risolvere definitivamente la problematica.”

La strada è ancora lunga: “Serve un cambio culturale”

Nonostante l’ottimismo per i primi riscontri positivi e per la futura collaborazione istituzionale, la guardia della consigliera democratica resta altissima. La battaglia contro l’abbandono selvaggio dei sacchetti richiede infatti, prima di tutto, un profondo cambiamento di mentalità da parte della cittadinanza.

“È ancora presto per cantare vittoria, siamo ancora all’inizio. Noi non molleremo per il bene della comunità. Siamo riusciti finalmente a smuovere le coscienze dei boschesi, ed è il frutto di un lavoro personale ma anche di altri colleghi che mi hanno sempre sostenuto”.