Scontro a distanza tra Elly Schlein e Giorgia Meloni. Nel corso della direzione nazionale del Partito Democratico, riunita al Nazareno venerdì 2 ottobre, la segretaria dem ha lanciato un messaggio agli alleati del cosiddetto campo largo, rivendicando il peso elettorale del Pd, e ha attaccato duramente il governo. La presidente del Consiglio ha risposto sui social, accusando Schlein di aver elencato «dieci falsità».
«Il programma si scrive con tutta l’alleanza, sapendo bene che bisogna essere inclusivi, ma non è che uno vale uno in quella discussione», ha dichiarato Schlein, sottolineando che il Partito Democratico ha conquistato il proprio ruolo di principale forza di opposizione attraverso il consenso degli elettori.
La leader dem ha sostenuto che il Pd abbia ottenuto il doppio dei voti rispetto alle altre forze politiche dell’area progressista, richiamando i risultati delle elezioni europee, regionali e comunali. «Generosi sì, ingenui no», ha aggiunto, ribadendo che il contributo di tutte le componenti dell’alleanza sarà necessario, ma che il peso elettorale dovrà essere tenuto in considerazione nella costruzione del progetto comune.
Schlein si è detta disponibile anche allo svolgimento delle primarie per individuare la guida della coalizione. La priorità, tuttavia, sarà definire un programma condiviso, descritto come un patto vincolante con gli elettori. La segretaria ha inoltre escluso l’ipotesi di un governo di larghe intese dopo le prossime elezioni, sostenendo che il centrosinistra dovrà arrivare al governo attraverso una vittoria elettorale con la propria alleanza.
Nel corso della relazione, Schlein ha rivolto un duro attacco alla presidente del Consiglio. «Voglio dire a Giorgia Meloni: prendete atto che avete fallito e andate a casa. Prima si vota e meglio è per l’Italia», ha affermato, accusando l’esecutivo di aver sprecato un’occasione politica nonostante la maggioranza parlamentare e la durata del mandato.
Tra i temi sollevati dalla segretaria dem figurano la pressione fiscale, il costo della vita, la precarietà lavorativa, i salari e la crescita economica. Schlein ha contestato anche le scelte del governo sulla natalità e ha criticato la gestione dei conti pubblici, sostenendo che l’esecutivo non abbia raggiunto gli obiettivi annunciati.
La risposta di Meloni è arrivata attraverso i social. La premier ha ironizzato sui tempi della replica di Schlein a una precedente provocazione e ha contestato il contenuto delle sue dichiarazioni: «Ovviamente lo fa elencando dieci falsità», ha scritto, riferendosi alle critiche rivolte al governo.
La direzione del Pd ha approvato la relazione di Schlein all’unanimità tra i partecipanti al voto, con un applauso finale. L’ala riformista del partito, minoranza interna, non ha invece partecipato alla votazione.
Il confronto mette in evidenza due fronti della strategia dem: da una parte la volontà di costruire un’alternativa al centrodestra, dall’altra la necessità di definire gli equilibri interni al campo largo in vista delle prossime elezioni politiche. La discussione sulla leadership e sul programma comune resta quindi uno dei nodi centrali per il futuro dell’opposizione.

