Quanto fidarsi del rating?

In Italia abbiamo iniziato a sentir parlare di Rating, almeno a livello di massa, in occasione della crisi del debito, nel 2011. Abbiamo conosciuto le tre principaliAgenzie di Rating, Moody’s, Fitch Ratings e Standard & Poor’s, e abbiamo scoperto che un loro giudizio può condizionare i mercati molto più dell’andamento dell’economia reale. Insomma, da qualche anno sappiamo che, quando nell’aria c’è puzza di rating, non c’è da stare tranquilli. Ma che cos’è il rating e perché è così importante per gli investimenti? E soprattutto, è davvero così importante?

IL RATING È UNA VALUTAZIONE – Come a scuola, le valutazioni sono sempre temute, perché rispecchiano un giudizio di un soggetto giudicante rispetto al giudicato, senza per questo implicare che tale giudizio rispecchi la realtà, o tenga conto delle molteplici sfaccettature di quest’ultima. Naturalmente, le agenzie che emettono queste valutazioni sono formate da esperti nel settore, e quindi i loro giudizi non sono campati in aria.

 

CHE COSA VALUTA IL RATING – L’affidabilità di un investimento. Quando Standard & Poor’s emette, ad esempio, una doppia A sui titoli di Stato italiani, sta dicendo che quei titoli hanno un certo grado di rischio, valutabile in base ad una scala (che muta, non di molto, da agenzia ad agenzia). Più è alto il giudizio, più è affidabile l’investimento, ossia è minore il rischio di insolvenza da parte di chi ha emesso l’azione. Il medesimo procedimento vale per le società private quotate in borsa. Quando si decide di fare un investimento, pertanto, è buona norma dare uno sguardo al rating, almeno per avere un’idea di massima. Con le dovute precauzioni.

 

Che cos’è il rating? – GUIDA

 

COME INFLUENZANO I MERCATI LE AGENZIE DI RATING – Non è tutto oro ciò che luccica, e sicuramente non è tutto oro ciò che è rating. Pensiamoci. Un giudizio di una qualsiasi delle principali agenzie di rating può spostare volumi enormi di capitali da un titolo ad un altro, da uno Stato ad un altro, con rapidità ed incisività come pochi altri fattori al mondo. Milioni e milioni di persone possono assistere al crollo delle strutture della loro comunità in un batter d’occhio in seguito ad un giudizio negativo da parte di un’agenzia di rating. È accaduto, molto di recente, a pochi chilometri dalle nostre coste. Ugualmente, il destino di buona parte delle aziende quotate è legato a doppio filo ad una A (meglio se doppia, ancora meglio se tripla).

 

L’AFFIDABILITA’ DEL RATING – Il rating è una valutazione sull’affidabilità, ma quanto è affidabile il rating? Sembra un gioco di parole, ma è tutt’altro che così. Il rating è imposto per legge, e le società devono comunicare il giudizio ai loro clienti. Essendo tale, spesso, se non quasi sempre, sono le stesse società che lo commissionano. Per quanto possa essere neutrale, professionale e scientifico, un ricercatore stipendiato da un’industria di tabacco sarà sempre influenzato quando dovrà eseguire dei test sulla pericolosità del fumo e quant’altro. Stessa cosa vale per le agenzie di rating. Un giudizio non è mai neutro, non è mai svincolato dalle condizioni in cui viene emesso. Chiaramente, una AAA rimane una AAA, ma ciò non significa che il titolo sia effettivamente a prova di bomba. Giusto quindi affidarsi al rating per impostare la propria strategia di investimento, ma il buon senso suggerisce di non fare anche altri tipi di valutazioni. Magari senza scomodare il Moody’s di turno.