Italia-Belgio 0-2: il ritorno di Mancini è un incubo, i Red Devils rovinano la festa dell’Olimpico

Roma. Doveva essere la sera della rinascita, del nuovo corso targato Roberto Mancini e del raggiungimento di una pietra miliare storica come la 900ª gara ufficiale della Nazionale italiana. Si è trasformata invece in una serata da dimenticare in fretta. Nella 1ª giornata del Gruppo 2 di UEFA Nations League, il Belgio si impone per 0-2 allo Stadio Olimpico di Roma, mettendo subito a nudo i limiti strutturali e le fragilità di un’Italia apparsa lontana parente di quella determinata e brillante auspicata alla vigilia.

​La cronaca della gara

​Mancini riparte dal 4-3-3 schierando Donnarumma tra i pali, una difesa guidata da Di Lorenzo e Calafiori, e un tridente d’attacco formato da Cambiaghi, Kean e Pio Esposito. L’avvio dell’Italia è voglioso ma disordinato. Il Belgio, sornione e tatticamente perfetto sotto la guida dei suoi leader, attende il momento varco giusto e al 20′ colpisce: una ripartenza veloce rifinita al limite dell’area permette al giovane Mika Godts di trafiggere Donnarumma per la rete dello 0-1, ammutolendo i tifosi presenti all’Olimpico.

​L’Italia prova a reagire affidandosi alle inserimenti di Tonali e alla spinta di Barella, ma la manovra azzurra risulta spesso lenta e imprevedibile soltanto a fiammate. Nella ripresa Mancini tenta di scuotere i suoi attingendo dalla panchina: dentro Scalvini, Frattesi e Daniel Maldini per dare vivacità al reparto offensivo.

​La mossa azzurra, tuttavia, viene vanificata dalle contromosse dei Red Devils. Al 57′ entra Dodi Lukébakio al posto di Moreira e appena dodici minuti dopo, al 69′, l’esterno belga firma la stoccata del definitivo 0-2 battendo ancora una volta un inerme Donnarumma con una conclusione chirurgica.

​Tensione nel finale e bilancio

​A ventaglio di partita ormai compromesso, c’è spazio anche per l’ingresso in campo di Romelu Lukaku (subentrato all’83’ a De Ketelaere). Nel finale il clima si scalda: tra contatti duri sul rettangolo di gioco e qualche nervosismo prolungato tra i protagonisti in campo — tra cui lo stesso Lukaku e Donnarumma nel recupero —, l’arbitro risponde estraendo cartellini e ponendo fine alla contesa dopo quattro minuti di recupero.

​Per Roberto Mancini il cammino di ricostruzione comincia nel modo più impervio. L’Italia tornerà subito in campo nei prossimi giorni per la seconda giornata di Nations League, ma la prestazione dell’Olimpico lascia in dote dubbi, amarezze e la certezza che per ritrovare l’élite del calcio europeo servirà ben altro ritmo.